IPOTESI DI ACCORDO

 

 

 

Il giorno 19 luglio 2000

 

tra

 

Telesoft S.p.A.

 

 

e

 

 

SLC/CGIL, FISTel/ CISL e UILTe/UIL

 

 

 

-         in considerazione della definizione in data 28 giugno 2000 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

 

-         ferma restando la disciplina contenuta nel CCNL in materia di orario di lavoro, reperibilità, giorni festivi, riposo settimanale, ferie, riposo compensativo, lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno;

 

si conviene quanto di seguito specificato a completamento delle relative discipline.

 

 

 

 

ORARIO DI LAVORO

 

1.      Si confermano i seguenti orari di lavoro effettivo, che assorbono le riduzioni orarie previste dal CCNL fino a concorrenza con le stesse, secondo quanto disposto dall’art…. comma 13 del CCNL:

 

-         La durata normale dell’orario di lavoro settimanale è fissata in 38 ore e 20 minuti;

-         Per il personale partecipante a turnazioni per la copertura di un arco orario giornaliero almeno pari a 15 ore, la durata normale dell’orario di lavoro settimanale è stabilita in 37 ore e 50 minuti.

 

2.      Ferma restando la suddetta durata dell’orario normale di lavoro, verranno riconosciute ai lavoratori 8 ore di permesso retribuito in ragione d’anno da usufruire in modo collettivo secondo modalità che verranno concordate localmente per ciascun anno. Ulteriori 8 ore di riduzione dell’orario di lavoro in ragione annua, verranno fruite secondo modalità da concordare per ogni anno in sede aziendale.  Tali ore verranno riconosciute sia per coloro che prestano un periodo di servizio inferiore all’anno che nei confronti del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale in misura proporzionale alla ridotta durata della prestazione lavorativa. Resta altresì confermato che nel caso in cui le suddette ore di riduzione oraria di lavoro non vengano fruite nel corso dell’anno di maturazione, non verranno corrisposte quote corrispondenti di retribuzione.

 

 

REPERIBILITA’

 

1.      L’Azienda, per ogni ora di reperibilità, corrisponderà al lavoratore un’indennità pari al 25% della quota oraria della retribuzione mensile come composta ai sensi dell’art.……CCNL (lavoro supplementare, strardinario, festivo, notturno). L’indennità sarà pari al 30% qualora il turno di reperibilità sia svolto di domenica e negli altri giorni considerati festivi.

 

2.      La reperibilità non potrà essere richiesta per un periodo inferiore alle 8 ore per le prestazioni con inizio nella fascia oraria tra le ore 22.00 e le ore 7.00 nonché di norma per quelle prestate nelle giornate di domenica e festività infrasettimanali; per le restanti fasce orarie e/o giornate la reperibilità non verrà inoltre di norma richiesta per periodi inferiori alle 4 ore. Eventuali richieste di reperibilità per periodi inferiori nei suddetti orari/giorni, relative comunque a prestazioni di reperibilità con inizio tra le ore 7.00 e le ore 22.00, saranno preventivamente oggetto di informativa alle OO.SS. stipulanti di livello regionale con specifico riferimento alle motivazioni tecniche e/o commerciali. Per i turni di reperibilità relativi a periodi inferiori alle otto ore, le indennità di cui al precedente comma 1 saranno maggiorate del 5%.

 

3.      Gli interventi in reperibilità, così come definiti al comma 3 dell’art…. CCNL (Reperibilità), saranno compensati con i trattamenti di cui all’art…..comma 10 CCNL (lavoro straordinario).

 

4.      Si confermano i criteri e le prassi in atto che regolano, per il lavoratore in reperibilità, l’utilizzo dell’automezzo e degli eventuali apparati di telecomunicazione.

 

 

GIORNI FESTIVI – RIPOSO SETTIMANALE

 

1.      Ai lavoratori verranno accordate 20 ore di permesso retribuito in ragione d’anno, che assorbono, per le domeniche in cui vengono celebrate le festività soppresse del 2 giugno e del 4 novembre, il compenso previsto per le festività nazionali coincidenti con la domenica dall’accordo interconfederale del 3.12.1954, di cui all’art….(giorni festivi) comma 7 del CCNL.

 

2.      Le suddette ore verranno riconosciute nei confronti del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale in misura proporzionale alla ridotta durata della prestazione lavorativa.

 

3.      I permessi individuali retribuiti previsti dal presente capitolo, come quelli previsti in sostituzione delle festività soppresse di cui all’art. (giorni festivi)……comma 6, dovranno essere di norma fruiti entro l’anno secondo le modalità previste dall’art…. (orario di lavoro) commi 10 e 11 del CCNL.

 

4.      Qualora lo spostamento dei turni di riposo settimanale sia disposto dall’Azienda senza il preavviso di almeno due giorni antecedenti quello già fissato per il riposo, il lavoratore ha diritto per tale giornata, in aggiunta alla normale retribuzione, al compenso per lavoro festivo di cui all’art…..del CCNL.

 

 

FERIE

 

1.      Nei confronti di tutto il personale in servizio alla data del presente Accordo i giorni di ferie complessivamente spettanti sono pari a 27.

 

2.      I lavoratori assunti successivamente alla data del presente accordo che matureranno un’anzianità di servizio superiore a 10 anni avranno diritto a tre giorni di ferie in più rispetto ai 24 giorni lavorativi riconosciuti al restante personale. Tale previsione assorbe quanto previsto per gli stessi lavoratori al comma 1 dell’art….(ferie) del CCNL.

 

3.      Nel caso in cui l’orario di lavoro sia concentrato su cinque giorni alla settimana, tutti i suddetti numeri di giorni di ferie sono divisi per 1,2 (saranno quindi pari rispettivamente a 23 giorni nel caso di 27 e 20 giorni nel caso di 24). Qualora l’orario di lavoro sia invece concentrato su meno di 5 giorni alla settimana, gli stessi numeri di giorni di ferie verranno divisi in misura proporzionale.

 

 

RIPOSO COMPENSATIVO

 

1.    Ferma restando la disciplina del lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno di cui al vigente CCNL, per i lavoratori che nel giorno di riposo settimanale ovvero in ore notturne siano chiamati in servizio a prestare la loro attività lavorativa per esigenze di carattere eccezionale, il riposo compensativo, è regolato secondo le modalità di seguito riportate.

 

2.      Nel caso di lavoro supplementare e/o straordinario effettuato nel giorno di riposo settimanale, tale riposo compensativo:

 

a)      sarà pari ad una giornata intera qualora la prestazione lavorativa sia di durata non inferiore al normale orario giornaliero;

 

b)      sarà pari a mezza giornata nel caso di una qualsivoglia prestazione lavorativa in carenza dei requisiti di cui sopra.

 

3.      Nel caso di lavoro supplementare e/o straordinario prestato in ore notturne durante il giorno di riposo settimanale, si applica, in quanto sia più favorevole, la normativa di cui al seguente comma 4.

 

4.      Nel caso di lavoro supplementare e/o straordinario effettuato in ore notturne il riposo compensativo:

 

a)      sarà pari ad una giornata intera qualora la prestazione lavorativa sia iniziata prima delle ore 2 e si protragga oltre le ore 5 del mattino;

 

b)      sarà pari a mezza giornata qualora la prestazione sia iniziata prima delle ore 2 ma non si  sia protratta oltre le 5, o si sia collocata tra le ore 2 e le ore 5 o a cavallo delle ore 5 del mattino.

 

5.      Ai fini del riposo compensativo, per mezza giornata s'intende metà dell'orario effettivo di lavoro.

 

6.      Nei predetti casi i riposi compensativi non possono dar luogo a recupero di prestazioni, né a decurtazioni della normale retribuzione mensile, né possono essere sostituiti da compenso alcuno.

 

7.      Qualora nel giorno seguente alla domenica o a quello in precedenza fissato come giorno di riposo settimanale il lavoratore sia già libero  dal servizio per festività infrasettimanale e per “giorno lavorativo libero”, il riposo compensativo sarà fatto godere nella prima giornata lavorativa immediatamente successiva. Analogamente si procederà qualora le esigenze di carattere eccezionale, per le quali il lavoratore è stato chiamato in servizio, si protraggano oltre il giorno di riposo.

 

Viceversa, qualora il giorno della prestazione supplementare e/o straordinaria notturna il lavoratore risulti poi assente dal servizio per qualsiasi motivo, la mezza giornata o la giornata intera di riposo compensativo non verrà concessa restando totalmente assorbita dalla predetta assenza (fatta eccezione per il lavoro supplementare e/o straordinario prestato in ore notturne nelle giornate di riposo settimanale, per cui troverà applicazione la normativa di cui al punto 2).

 

 

LAVORO SUPPLEMENTARE, STRAORDINARIO, FESTIVO, NOTTURNO

 

1.      Per ciascuna ora di lavoro  prestata dai lavoratori in turno ordinario nei giorni feriali nella fascia oraria prenotturna, 21-22, verrà riconosciuta una maggiorazione pari al 10% della quota oraria della retribuzione mensile, salvo i casi in cui spetti un diverso compenso ai sensi del CCNL o del presente accordo.

 

2.      Le ore di lavoro supplementare e/o straordinario di cui al capitolo “riposo compensativo” verranno compensate con le maggiorazioni per “lavoro straordinario festivo” o “lavoro straordinario notturno festivo”, rispettivamente pari al 50% e all’80% della quota oraria della retribuzione mensile salvo i casi in cui spetti un diverso compenso ai sensi del CCNL o del presente accordo Tali maggiorazioni assorbono quelle previste agli stessi titoli al comma 10 dell’art. …del CCNL (Lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno).

 

3.      I suddetti compensi, non cumulabili tra loro, non sono utili ai fini del computo dei vari istituti contrattuali e di legge a corresponsione indiretta e differita, né ai fini della determinazione della retribuzione oraria e giornaliera, in quanto sono già comprensivi della loro incidenza sugli istituti stessi.

 

4.      Le parti convengono che, nel mese di settembre del corrente anno, si procederà ad un riesame delle previsioni di cui sopra finalizzato alla loro razionalizzazione coerentemente con quanto previsto dal CCNL.

 

5.      Ai lavoratori inquadrati nei livelli 6 e 7, in quanto personale con funzioni direttive, non spetta il compenso per le prestazioni eccedenti il normale orario di lavoro.

 

 

*****

 

Le parti convengono inoltre quanto segue:

 

 

SISTEMA DI REFEZIONE

 

Il prezzo del pasto fruito presso le mense aziendali in favore dei dipendenti è stabilito nella misura di lire 350 per l’intera vigenza del presente accordo.

 

 

TRATTAMENTO DI MALATTIA

 

1.      Nei confronti del personale in servizio alla data di sottoscrizione del presente accordo, la disciplina prevista dal CCNL di categoria in materia di conservazione del posto di lavoro in caso di assenza per malattia e infortunio non sul lavoro, si applicherà decorsi 18 mesi dalla vigenza del citato contratto.

Nel periodo indicato, nei confronti del personale interessato, si applicherà la previgente disciplina in materia di durata del periodo di comporto.

 

2.      Le parti convengono di demandare alla Commissione Welfare aziendale definita nell’accordo  28.03.2000, l’analisi delle gravi patologie, ovvero delle c.d. “malattie lunghe”, per le quali prevedere trattamenti coerenti con quelli previgenti.


IPOTESI DI ACCORDO

 

 

 

Il giorno 19 luglio 2000

 

tra

 

Telesoft S.p.A.

 

 

e

 

 

SLC/CGIL, FISTel/ CISL e UILTe/UIL

 

 

 

 

-         in considerazione della definizione in data 28 giugno 2000 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

 

-         tenuto conto dei nuovi assetti retributivi del personale definiti dal CCNL;

 

 

si conviene quanto di seguito specificato a completamento delle relative discipline.

 

 

 

PREMIO ANNUO

 

1.      A far data dalla stipula del presente accordo, ai lavoratori verrà corrisposto, nel mese di luglio di ciascun anno, un premio annuo secondo le seguenti misure:

 

 

TABELLA 1

 

Livelli                  Importo

 

7                     2.758.000

6                     2.460.000

5                     2.000.000

4                     1.802.000

3                     1.653.000

2                     1.466.000

1                     1.243.000

 

 

2.      Nel caso di cessazione o di inizio del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, il lavoratore non in prova ha diritto a tanti dodicesimi dell’ammontare del premio annuo quanti sono i mesi di servizio.

 

3.      La frazione di mese pari o superiore a 15 giorni è calcolata come mese intero e la frazione di mese inferiore a 15 giorni come metà di un dodicesimo.

 

4.      Il premio annuo non verrà computato ai fini del Trattamento di Fine Rapporto, della retribuzione mensile come composta all’art….CCNL (lavoro supplementare; straordinario festivo; notturno), né negli istituti retributivi differiti, indiretti e nelle maggiorazioni contrattualmente previste.

 

5.      Nei confronti del personale in forza alla data del presente accordo il premio annuo di cui sopra verrà riconosciuto a partire dall’anno 2001.

 

 

SOVRAMINIMI AD PERSONAM

 

1.      A tutto il personale in forza alla data del presente accordo verrà riconosciuto, secondo le modalità di seguito riportate, un sovraminimo ad personam, determinato dalla sommatoria dei seguenti elementi:

 

a)      importo pari alla differenza tra i minimi vigenti anteriormente la data del 31 luglio 2000 e quelli previsti dal CCNL 28 giugno 2000;

 

b)      importo in atto al 31 luglio 2000 dell’elemento retributivo aziendale, di cui all’Accordo 23 aprile 1998, che perciò deve ritenersi estinto a tutti gli effetti;

 

c)      importo pari alla differenza, per ciascun livello retributivo, tra l’importo dell’indennità di contingenza in atto anteriormente alla data del 31 luglio 2000 e quello previsto dal CCNL 28 giugno 2000.

 

d)      per il personale di livello 7 già appartenente ai livelli G ed H, importo pari alla differenza tra l’importo dell’Elemento Retributivo Professionale vigente anteriormente alla data del 31 luglio 2000 per ciascun livello e quello previsto dal CCNL 28 giugno 2000;

 

e)      importo pari ad un tredicesimo della differenza tra la retribuzione mensile in atto alla data del  31 luglio 2000, costituita a tale effetto dal minimo contrattuale, dall’indennità di contingenza, dagli aumenti periodici di anzianità, dall’assegno ad personam, dagli aumenti di merito, dall’elemento retributivo professionale e dall’elemento retributivo aziendale, e l’importo del premio annuo di cui alla precedente tabella 1;

 

f)        gli eventuali ulteriori assegni ad personam e/o di merito individualmente percepiti alla data del 31 luglio 2000, assorbibili o non assorbibili secondo il regime in atto per ciascun assegno alla data di stipula del presente accordo.

 

Il suddetto sovraminimo verrà riconosciuto con decorrenza 1 ottobre 2000, fatta eccezione per la quota relativa all’importo di cui al punto e) che verrà invece riconosciuto dall’1-1-2001.

 

 

AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITA’

 

1.      I lavoratori assunti anteriormente alla data del 1 luglio 1992 mantengono il diritto, per ogni biennio di servizio maturato successivamente alla data di stipula del presente accordo e valido agli effetti dell’anzianità, al riconoscimento di un importo in cifra fissa nella misura riportata nella seguente tabella, per ciascun livello retributivo, limitatamente a 14 bienni computati a partire dalla data di assunzione.

 

 

                        Livello                                               Importo mensile

 

7                                                                                           51.250

6                                                                                           46.950

5                                                                                           42.950

4                                                                                           40.950

3                                                                                           39.150

2                                                                                           36.250

 

 

 

DETERMINAZIONE DELLA RETRIBUZIONE ORARIA

 

Per determinare la quota oraria della retribuzione mensile si divide la retribuzione stessa per il coefficiente convenzionale appresso indicato in relazione alla durata dell’orario settimanale di lavoro.

 

Orario di lavoro     36 ore              inferiore a 38 ore         oltre 38 ore e fino a 40 40 ore

 

Coefficiente           155                             161                             167                             173,33

 

 

 

UNA TANTUM

 

Al personale in servizio alla data odierna verrà erogato, con le competenze del mese di ottobre 2000, un importo “una tantum”, corrisposto pro-quota con riferimento a tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio prestato nel corrente anno, nella misura di lire 600.000.

 

Inoltre con le competenze del mese di gennaio 2001 verrà erogato al personale in servizio sia alla data del presente accordo che al primo gennaio 2001 un importo “una tantum”, corrisposto pro-quota con riferimento a tanti dodicesimi quanti saranno i mesi di servizi prestati nel 2001, nella misura di lire 600.000.

 

Tali importi, che assolvono alla funzione prevista dalla “indennità di vacanza contrattuale” ai sensi del Protocollo 23 luglio 1993, risultando pertanto comprensivi di quanto dovuto al medesimo titolo, verranno riproporzionati al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale e non saranno computati ai fini del trattamento di fine rapporto, della retribuzione mensile come composta all’art…. CCNL (lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno) né negli altri istituti retributivi differiti, indiretti e nelle maggiorazioni contrattualmente previste.

 

 


IPOTESI DI ACCORDO

 

 

 

Il giorno 19 luglio 2000

 

tra

 

 

 

Telesoft S.p.A.

 

 

e

 

SLC/CGIL,  FISTel/CISL,  UILTe/UIL

 

 

 

 

-          in considerazione della definizione, in data 28 giugno 2000, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

 

-          allo scopo di realizzare norme coerenti di raccordo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in materia di classificazione professionale e di inquadramento del personale dell’azienda sopra citata;

 

 

si conviene quanto segue.

 

 

In relazione a quanto previsto all’art. .................., lettera D) del CCNL 28.6.2000, i criteri di impiego e mobilità professionale dei lavoratori verranno attuati valorizzando l’utilizzo delle risorse,  oltre che in tutti i compiti principali ed accessori relativi alla propria attività prevalente, anche in compiti professionalmente analoghi o complementari ad altre attività del settore operativo di appartenenza.

 

La professionalità delle risorse verrà riconosciuta, in relazione alla crescente complessità dei contenuti professionali espressi,  mediante assegnazione, in funzione del completo sviluppo della professionalità stessa, al livello superiore, restando inteso che tali assegnazioni non comporteranno necessariamente un cambiamento delle attività.

Entro il 30 settembre 2000 le parti concordano di effettuare un esame sulle modalità di valutazione delle specifiche professionalità presenti in Azienda.

 

Avuto riguardo a quanto sopra:

 

-          il personale assunto al livello 3°, operante nell’ambito delle funzioni amministrative, commerciali o tecniche, trascorsi 48 mesi di effettivo servizio, potrà essere inquadrato al livello 4° previa valutazione dell’Azienda;

 

-                     il personale assunto al livello 4°, che svolge attività specialistiche e/o di coordinamento operativo, trascorsi 48 mesi di effettivo servizio, potrà essere inquadrato al livello 5° previa valutazione dell’Azienda.

 

 

 DISPOSIZIONE  TRANSITORIA

 

 

Il personale in forza alla data del presente accordo verrà inquadrato nel sistema di classificazione professionale definito dal CCNL del 28 giugno 2000, secondo quanto previsto dalla tabella allegata.

 

Per il medesimo personale troveranno applicazione le previsioni di cui al presente accordo, tenendo conto dell’effettiva anzianità maturata nell’attività svolta.

 

 


 

NUOVO CCNL

CCNL 1996

PROFILI PROFESSIONALI CCNL 1996

1

 

 

2

A

Addetto ad attività operative

 

3

 

B

Addetto ad attività operative

Addetto ad attività impiegatizie

Addetto ad attività tecniche

Addetto ad interventi tecnici

 

 

 

4

 

 

 

C

Primo addetto ad attività operative

Assistente

Assistente ad attività specialistiche

Venditore

Addetto ad attività impiegatizie

Addetto ad attività tecniche

Addetto ad interventi tecnici

 

 

D

Impiegato esperto

Tecnico specialista

Addetto specialista ad interventi tecnici

 

 

 

5

 

D

Assistente

Assistente ad attività specialistiche

Venditore

 

 

E

Assistente senior

Assistente ad attività specialistiche senior

Venditore senior

Coordinatore

 

6

 

F

Capo settore

Specialista

Venditore specialista

7

G

Responsabile

Professionista

7Q

H

Responsabile di struttura

Professionista master

 

 


IPOTESI DI ACCORDO

 

 

 

Il giorno 19 luglio 2000

 

tra

 

Telesoft S.p.A.

 

 e

 

SLC/CGIL, FISTel/CISL e UILTE/UIL

 

 

-         in considerazione della definizione, in data 28 giugno 2000, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

-         ferma restando la disciplina contenuta nel CCNL in materia di trasferte e trasferimenti;

si conviene che, entro il mese di settembre del corrente anno, verrà avviato un confronto finalizzato a definire la nuova regolamentazione delle materie di cui sopra a completamento delle relative previsioni contrattuali.

In via transitoria troveranno applicazione le discipline previgenti in materia di sede di lavoro, trasferte e trasferimenti, come specificate in allegato.

 


ALLEGATO



 

SEDE DI LAVORO

 

“Per sede di lavoro si intende il comune all’interno del quale è collocato il posto normale di lavoro.”

 

***

1.       “E’ considerato posto normale di lavoro quello dove abitualmente il lavoratore deve trovarsi all’inizio dell’orario di lavoro per prendere servizio.

 

2.                  Per esigenze di servizio, il lavoratore potrà essere comandato ad iniziare e/o terminare la prestazione, nell’ambito della propria sede di lavoro, anche al di fuori del proprio posto normale di lavoro.

 

3.                  …(Superato)…”

 

 

TRASFERIMENTI

 

1.      “Il lavoratore, per esigenze di servizio, potrà essere trasferito da una sede di lavoro ad un’altra dell’Azienda, contemperandosi le esigenze di servizio con l’interesse personale del lavoratore.

 

2.      Il lavoratore trasferito per esigenze di servizio conserva, in quanto più favorevole, il trattamento economico goduto precedentemente, escluse quelle indennità e competenze, anche in natura, che siano inerenti alle condizioni locali o alle prestazioni particolari presso la sede o il servizio di provenienza e che non ricorrono nella nuova destinazione.

 

3.      Il trasferimento deve essere tempestivamente comunicato per iscritto al lavoratore.”

 

***

1.    “In caso di trasferimento per ragioni di servizio sono dovuti al lavoratore i seguenti trattamenti:

a)    un’indennità forfetaria di lire 60.000 (sessantamila) giornaliere pari a 10 giorni per il lavoratore senza congiunti conviventi a carico o a 20 giorni per il lavoratore con congiunti conviventi a carico, oltre a cinque giorni per ognuno dei primi tre congiunti e a due per ognuno dei rimanenti congiunti oltre i tre, sempre che siano conviventi a carico del lavoratore e con lui si trasferiscano;

b)   il rimborso dell’eventuale indennizzo dovuto al locatore in caso di anticipata risoluzione del contratto di affitto, regolarmente registrato, fino a concorrenza di un massimo di tre mesi di pigione;

c)    il rimborso delle spese di viaggio e di trasporto per sé, per le persone di famiglia conviventi a carico che con lui si trasferiscono e per gli effetti familiari (mobili, bagagli, ecc.) previ accordi da prendersi con l’Azienda. Il trasporto dei mobili e delle masserizie dovrà essere assicurato a carico dell’Azienda contro il rischio dei danni.

 

2.    Inoltre, per effettuare il trasloco verranno accordati al lavoratore i seguenti permessi straordinari retribuiti:

a)    giorni 3, oltre il viaggio, al lavoratore senza congiunti o conviventi a carico;

b)   giorni 6, oltre il viaggio, al lavoratore con congiunti conviventi a carico.

 

3.    Al lavoratore trasferito per ragioni di servizio, il quale venga licenziato non per motivi disciplinari, competerà, oltre all’indennità spettantegli in dipendenza della risoluzione del rapporto di lavoro, il rimborso delle spese di viaggio, nonché del trasporto degli effetti familiari (mobili, bagagli, ecc.) preventivamente concordate con l’Azienda, dalla località di trasferimento fino alla precedente residenza, purché egli vi si trasferisca effettivamente entro sei mesi dall’avvenuto licenziamento. Tale previsione verrà applicata anche in caso di morte del lavoratore in servizio a favore dei congiunti già conviventi a carico.

 

4.    Al  lavoratore  trasferito  a domanda compete, oltre ai permessi retribuiti di cui al precedente comma 2, il 50% dell’indennità forfetaria e del rimborso delle spese di viaggio e di trasporto di cui, rispettivamente, al comma 1, lett. a) e c).”

 

 

 

TRASFERTE - RIMBORSO SPESE PER LAVORO FUORI SEDE

 

 

1.      “Il lavoratore può essere comandato dall’Azienda, per esigenze di servizio, a svolgere l’attività lavorativa fuori dalla propria sede di lavoro. In tale caso il personale è tenuto, salvo diversa disposizione, ad osservare l’orario di lavoro della sede nella quale è inviato a svolgere la prestazione.

 

2.      Al lavoratore inviato dall’Azienda, per esigenze di servizio, fuori dalla sua sede di lavoro, vengono rimborsate per intero le spese di trasporto, dietro presentazione dei relativi titoli di viaggio, nonché (...) le altre spese eventualmente sostenute in relazione alla necessità di consumare uno o più pasti e/o di pernottare fuori dalla sua abituale residenza.

 

 

3.      ... (Superato)...

 

4.      Per le trasferte fuori della provincia in cui insiste la sede di lavoro ed entro il territorio nazionale, è in ogni caso previsto che al lavoratore vengano rimborsate le spese eventualmente sostenute in relazione alla necessità di consumare uno o più pasti e/o di pernottare fuori dalla sua abituale residenza, secondo i seguenti criteri e modalità:

-         rimborso del 1° e del 2° pasto - qualora il lavoratore si trovi nella località di trasferta oltre le ore 14 e la sera oltre le ore 20 – dietro presentazione di idonea documentazione fiscale, nel limite massimo di L. 36.000 (compresa Iva) per ciascun pasto;

-         pernottamento: è consentito l’uso di alberghi fino alla 2^ categoria, con rimborso delle spese sostenute a presentazione di regolare fattura; verrà inoltre corrisposto un importo di L. 15.000 per ogni pernottamento a titolo di rimborso spese non documentabili;

-         nei casi di trasferte pari o superiori a 30 giorni è ammesso, in alternativa ai trattamenti di cui sopra, il rimborso spese forfetario nella misura di L. 60.000 giornaliere.

 

5.      In considerazione del carattere risarcitorio delle spese sostenute, esse sono escluse dal calcolo della retribuzione spettante per tutti gli istituti di legge e/o di contratto.”

 

***

1.    “Al lavoratore inviato dall’Azienda, per esigenze di servizio, fuori dal suo posto normale di lavoro, vengono rimborsate per intero le spese di trasporto su mezzi pubblici dietro presentazione dei relativi titoli di viaggio.

 

2.    Il lavoratore inviato a prestare la propria opera al di fuori della sua sede di lavoro ha diritto, in relazione alla necessità di pernottare fuori della sua abituale residenza, ad usufruire di residences od alberghi di seconda categoria e, in relazione alla necessità di consumare uno o più pasti, al rimborso dei medesimi secondo costi giornalieri rientranti nella “normalità” della località interessata.

 

3.    Il lavoratore che si trovi ad operare all’inizio dell’orario normale di lavoro o fino alla conclusione dell’orario stesso in una località sita al di fuori del comune in cui è ubicata la sede di lavoro, è riconosciuta un’indennità giornaliera onnicomprensiva di £. 40.000 a titolo di rimborso spese non documentabili.

La predetta indennità spetta - …(Superato)… - anche in caso di trasferte con pernottamenti per ciascun giorno di trasferta.

 

4.    A valere esclusivamente per le trasferte di un solo giorno che coprono l’intero arco della giornata lavorativa e non comportano pernottamenti, il lavoratore ha facoltà di optare - in sostituzione del rimborso pasti a piè di lista e dell’indennità forfetaria giornaliera onnicomprensiva di cui ai precedenti commi  nn. 2 e 3 - per il riconoscimento di una indennità forfetaria giornaliera di £. 60.000, al netto delle spese di trasporto.

 

5.    Fermo restando il carattere prioritario, negli spostamenti per motivi di servizio, dell’utilizzo di trasporto pubblico, l’uso dell’autoveicolo privato per motivi di servizio potrà essere autorizzato:

-     in occasione di trasferte presso località per il cui raggiungimento risulti particolarmente disagevole  l’utilizzo di un mezzo di trasporto pubblico;

-     in quelle circostanze in cui si riscontri o una particolare comprovata esigenza di servizio, o il verificarsi di condizioni anomale, non prevedibili.

Per quanto attiene al rimborso relativo all’uso dell’automezzo privato, si fa esclusivo riferimento al tipo di autovettura, al numero dei chilometri percorsi ed al costo di eventuali pedaggi autostradali. Per la determinazione dei chilometri, si fa riferimento alla percorrenza ritenuta normale per raggiungere e rientrare dalla località ove il lavoratore è stato comandato a recarsi. Pertanto:

 

a) per le trasferte fuori del territorio comunale dove si trova la sede di lavoro è prevista, a titolo di    rimborso delle spese di viaggio, una indennità chilometrica il cui importo è pari:

-     a £. 450, per le autovetture con cilindrata inferiore o pari a 1400 c.c.;

-     a £. 550, per le autovetture con cilindrata superiore a 1400 c.c.

b) al lavoratore inviato fuori del proprio posto normale di lavoro ma nell’ambito del territorio comunale dove si trova la propria sede di lavoro viene attribuito un rimborso spese di £. 450 per ciascun chilometro percorso. 

 

6.    In caso di trasferte di lunga durata sul territorio nazionale può essere riconosciuta - in alternativa ai trattamenti di cui ai precedenti commi  nn. 2 e 3 …(Superato)… - un’indennità forfetaria giornaliera il cui importo viene determinato in relazione alle particolari condizioni connesse alla permanenza.

 

7.    Nell’ipotesi di trasferte di lunga durata sul territorio nazionale il lavoratore potrà altresì optare - in alternativa al rimborso pasti a piè di lista ed all’indennità giornaliera onnicomprensiva per rimborso spese non documentabili, di cui ai precedenti comma nn. 2 e 3 - per il riconoscimento di un importo di £. 70.000 a titolo di indennità forfetaria giornaliera, al netto delle spese di trasporto.

 

 

8.    Tutti i suddetti importi non fanno parte della retribuzione ad alcun effetto del presente contratto, ivi compreso il trattamento di fine rapporto.

 

 

Trasferte all’estero

 

 

9.    Al lavoratore inviato per esigenze di servizio in missione all’estero, si applicano, in sostituzione di quanto stabilito dalle precedenti disposizioni, i seguenti trattamenti.

 

10.Sono a carico dell’Azienda le spese di trasporto di andata e ritorno dal luogo ove è ubicata la sede di lavoro al luogo di destinazione.

 

11.L’Azienda provvede, di norma, a garantire la sistemazione del lavoratore in alberghi, residences od appartamenti equivalenti alla seconda categoria italiana.

 

12.L’Azienda riconosce, per ciascun giorno di permanenza all’estero ed a titolo di rimborso delle spese di vitto nonché delle altre spese eventualmente sostenute, un’indennità forfetaria, il cui ammontare è determinato in correlazione alle peculiarità logistiche ed operative del soggiorno all’estero, con particolare riferimento all’eventuale disagio connesso alla diversa sede di lavoro, alla qualità ed al costo della vita ovvero al livello complessivo dei servizi erogati nel Paese ed alle relative condizioni socio-politiche, al ruolo ed alle caratteristiche professionali del lavoratore nonché all’esigenza di assicurare un trattamento complessivamente coerente rispetto agli standard di vita nazionali.

 

13.In alternativa ai trattamenti di cui ai precedenti commi nn. 11 e 12 ed a titolo di rimborso delle spese di vitto, alloggio nonché delle altre spese eventualmente sostenute, il lavoratore può optare per il riconoscimento di una indennità forfetaria giornaliera, il cui ammontare viene determinato dall’Azienda secondo i criteri indicati nel precedente comma 12.

 

14.Le suddette indennità si intendono comprensive, in caso di trasferta di durata superiore ai tre mesi, delle spettanze per l’eventuale inferiore numero di festività fruite durante la missione rispetto a quanto previsto dal …..(Superato)….. e dall’ordinamento italiano.

 

15.Nel caso di missione di durata inferiore ai tre mesi  il lavoratore può recuperare, al suo rientro in Italia, le festività previste dal C.C.N.L. e dall’ordinamento italiano, sempreché non siano coincidenti con quelle del Paese oggetto di trasferta; per le missioni di durata superiore a tre mesi, invece, il lavoratore è tenuto a rispettare il calendario delle festività previste dal Paese oggetto della trasferta.

 

16.Al lavoratore potranno essere accordati rientri temporanei in Italia in periodi concordati con l’Azienda, di cui almeno uno per il godimento del periodo feriale, con rimborso delle spese di viaggio. Per i periodi di permanenza in Italia - che dovranno essere della durata massima di una settimana, salvo che il lavoratore non sia rientrato per il godimento di un periodo feriale preventivamente concordato con la Società - saranno sospesi i trattamenti di missione.

 

 

17.Nel caso di rientri non per godimento di ferie, al lavoratore vengono accordati, per una permanenza massima di una settimana, brevi permessi retribuiti.

 

18.Per i viaggi ed i periodi di permanenza all’estero, l’Azienda provvede a garantire al lavoratore una idonea copertura assicurativa per infortuni professionali ed extraprofessionali e per i rischi dei viaggi nonché lo stesso trattamento previsto dal Servizio Sanitario Nazionale, esteso quest’ultimo anche ai suoi familiari conviventi a carico che lo accompagnano.

 

19.A richiesta del lavoratore l’Azienda corrisponderà un anticipo da restituire al termine della missione stessa.

 

20.Tutti i suddetti importi non fanno parte della retribuzione ad alcun effetto del presente contratto, ivi compreso il trattamento di fine rapporto.”