Contratto ACEA


INDICE

Premessa        pag.  3
Campo di applicazione del contratto    pag.  5
Decorrenza e durata      pag.  5
Procedura di rinnovo del contratto    pag.  5
Distribuzione del contratto     pag.  6

PARTE GENERALE
Sez. 1   – Sistema di relazioni sindacali   pag.  7
Sez. 2   – Diritti sindacali     pag.  8

PARTE COMUNE
Sez. 1   – Assunzione      pag. 12
Sez. 2   – Classificazione     pag. 18
Sez. 3   – Orario di lavoro     pag. 26
Sez. 4   – Trattamento economico    pag. 35
Sez. 5   – Casi di assenza     pag. 38
Sez. 6   – Provvedimenti disciplinari    pag. 48
Sez. 7   – Ambiente di lavoro     pag. 52
Sez. 8   – Appalti      pag. 53
Sez. 9   – Disposizioni diverse    pag. 54
Sez. 10 – Estinzione del rapporto    pag. 57
Sez. 11 – Reclami e controversie    pag. 59

PARTE SPECIALE
Sez. 1   – Impiegati e quadri     pag. 60
Sez. 2   – Operai      pag. 66

Allegato: retribuzioni mensili     pag. 78
Allegato: verbale contratti a tempo determinato  pag. 79


 PREMESSA

A) Il presente contratto collettivo di lavoro, nell'assumere come proprio lo spirito del “Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo” del 23 luglio 1993, ne realizza, per quanto di competenza, le finalità e gli indirizzi in tema di relazioni sindacali:

•  attribuendo alla autonomia collettiva delle Parti una funzione primaria per la gestione delle relazioni di lavoro mediante lo sviluppo del metodo partecipativo ai diversi livelli e con diversi strumenti al quale le Parti riconoscono un ruolo essenziale nella prevenzione del conflitto;
•  regolando l'assetto della contrattazione collettiva in funzione di una dinamica delle relazioni di lavoro medesime tale da consentire ai lavoratori benefici economici commisurati allo sviluppo dell'impresa e ad una gestione corretta e programmabile del costo del lavoro nonché tale da sviluppare e valorizzare pienamente le opportunità offerte dalle risorse umane.

Di conseguenza le parti concordano sull’opportunità di definire una regolamentazione contrattuale che assicuri a ACEA TELEFONICA S.p.A., nella delicata fase di avvio e di progressivo consolidamento delle attività, un quadro di flessibilità organizzativa ed economicità adeguato alla continua evoluzione tecnologica ed alla competitività che caratterizzano l’attività delle telecomunicazioni.
Le Parti infatti riconoscono che il dimensionamento ottimale di tali fattori, che incidono in termini significativi sulla reale competitività aziendale, evidenzia la necessità di poter contare:
- su dinamiche di costo e su flessibilità di prestazioni coerenti con la specificità del settore e con la delicata fase di avvio del servizio;
- su un assetto contrattuale allineato con la concorrenza per gli aspetti economici e normativi nella gestione dei rapporti di lavoro dei propri dipendenti e per il sistema aziendale di relazioni sindacali.
 Ciò posto le Parti dichiarano di perseguire l’obiettivo di traguardare evolutivamente l’attuale inquadramento delle aziende di telecomunicazioni nel C.C.N.L. per i lavoratori addetti all’industria metalmeccanica privata, nella prospettiva di un nuovo contratto collettivo nazionale per le aziende che operano nel settore delle telecomunicazioni e concordano pertanto sul valore transitorio del presente contratto.

B) Le Parti si impegnano, altresì, a garantire il funzionamento del sistema di relazioni sindacali e contrattuali secondo i termini e le procedure indicate nel presente contratto dandosi nel contempo atto che la loro puntuale applicazione è condizione indispensabile per mantenere le relazioni sindacali entro le regole fissate.

C) Al sistema contrattuale così disciplinato corrisponde l'impegno delle Parti di rispettare e far rispettare per il periodo di validità le clausole del presente contratto collettivo e le eventuali intese raggiunte a livello aziendale sulle materie alle quali il contratto stesso fa esplicito rinvio. A tal fine l’azienda è impegnata ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite mentre le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano a non promuovere e a intervenire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di intese a livello generale con il  presente contratto e a livello aziendale.

D) La contrattazione integrativa riguarderà materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del Contratto Collettivo di lavoro e verrà pertanto svolta per le materie stabilite dalle specifiche clausole di rinvio del presente contratto, in conformità ai criteri e alle procedure ivi indicate.

E) In applicazione dell’Accordo Interconfederale 20 dicembre 1993, sono titolari della contrattazione in sede aziendale, negli ambiti, per le materie e con le procedure e i criteri stabiliti dal presente contratto, le strutture territoriali delle Confederazioni stipulanti e/o i loro delegati. Le parti precisano che  competenti a costituire le Rappresentanze Sindacali Unitarie sono i soggetti firmatari del presente contratto.
F) Il presente contratto collettivo di lavoro, da valere su tutto il territorio nazionale, è stato stipulato sulla base di questa premessa, che ne costituisce parte integrante.

CAMPO DI APPLICAZIONE DEL CONTRATTO
Il presente contratto collettivo di lavoro si applica a tutti i dipendenti operanti nelle sedi della ACEA TELEFONICA S.p.A.

DECORRENZA E DURATA
In applicazione di quanto previsto dal Protocollo 23 luglio 1993, in considerazione della prima applicazione, salve le decorrenze particolari previste per i singoli istituti, il presente contratto decorre dal 1° giugno 2000 e avrà validità fino a1 30 giugno 2002.
Il contratto si intenderà rinnovato, secondo la durata di cui al citato Protocollo, se non disdetto tre mesi prima della scadenza, con raccomandata a.r.. In caso di disdetta - e salvo quanto previsto al successivo comma - il presente contratto sarà applicato sino al successivo rinnovo.
Fermo restando quanto convenuto al punto A della Premessa, le Parti si incontreranno entro i tre mesi successivi alla stipula del Contratto di Settore Telecomunicazioni per verificare le modalità del passaggio al suddetto contratto, le armonizzazioni che si renderanno necessarie ed anche in relazione alla durata del contratto stesso.

PROCEDURA DI RINNOVO DEL CONTRATTO
La Parte che ha dato disdetta del contratto presenterà le proposte per un nuovo accordo in tempo utile per consentire l'apertura delle trattative tre mesi prima dalla scadenza del contratto.
La Parte che ha ricevuto le proposte di rinnovo dovrà dare riscontro entro venti giorni decorrenti dalla data di ricevimento delle stesse.
Durante i tre mesi antecedenti e nel mese successivo alla scadenza del contratto e comunque per un periodo complessivamente pari a quattro mesi dalla data di presentazione della piattaforma di rinnovo le Parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette.
Le Parti si danno atto che in caso di mancato accordo dopo tre mesi dalla data di scadenza del contratto e comunque dopo tre mesi dalla data di presentazione della piattaforma di rinnovo, se successiva alla scadenza del contratto, verrà corrisposto ai lavoratori dipendenti un apposito elemento provvisorio della retribuzione denominato indennità di "vacanza contrattuale" secondo le modalità e i criteri specificatamente previsti nel Protocollo 23 luglio 1993.
La violazione del periodo di raffreddamento come definito al terzo comma del presente articolo comporta come conseguenza a carico della Parte che vi ha dato causa l'anticipazione o lo slittamento di tre mesi del termine a partire dal quale decorre la suddetta indennità di vacanza contrattuale secondo quanto previsto dal citato Protocollo.

DISTRIBUZIONE DEL CONTRATTO
L'azienda distribuirà a ciascun lavoratore all’atto dell’assunzione una copia del presente contratto collettivo di lavoro.
 Sez. 1 - SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI

Art. 1 (Relazioni sindacali)
1. Annualmente, entro il primo quadrimestre, si terrà un incontro in sede nazionale nel corso del quale ACEA TELEFONICA S.p.A. renderà ai Sindacati stipulanti informazioni globali riferite all'evoluzione tecnologica del settore delle telecomunicazioni, al posizionamento dell'azienda, alle linee generali di andamento economico-produttivo e alle prevedibili implicazioni sull'andamento della occupazione e sulle  tipologie di contratto utilizzate.
2. Fermo restando quanto previsto dall'Accordo Interconfederale 20 gennaio 1993 e successive intese, ACEA TELEFONICA S.p.A. e le Organizzazioni sindacali stipulanti riconoscono concordemente che la valorizzazione professionale delle risorse umane è essenziale ai fini della competitività aziendale e del miglioramento qualitativo dell'occupazione.
3. E' pertanto obiettivo condiviso la valorizzazione delle potenzialità occupazionali del mercato del lavoro, con riferimento anche al personale femminile, nell'intento di facilitare - pur nel rispetto delle prioritarie esigenze tecnologiche, organizzative e professionali nel settore delle telecomunicazioni e di una azienda in fase di avvio nel competitivo mercato di riferimento - l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro e consentire maggiori opportunità per l’impiego dei lavoratori.

Art. 2 (Prestazioni indispensabili)
1. Le prestazioni indispensabili per garantire la libertà di comunicazione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1 della L. 12 giugno 1990, n. 146 ("Norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali") saranno individuate, con le relative modalità attuative, dalle Parti con apposito accordo entro il 31 dicembre 2000. Fino a tale intesa, considerate le particolari esigenze legate alla fase di avvio, l’azienda, in caso di proclamazione di sciopero, nel rispetto delle normative sul preavviso, comunicherà tempestivamente alle Organizzazioni sindacali stipulanti le aree e le posizioni di lavoro indispensabili da esonerare, per garantire l’operatività del servizio.
 Sez. 2 – DIRITTI SINDACALI

Art. 1 (Assemblea)
1. L’esercizio del diritto di assemblea di cui all’art. 20 della L. 20 maggio 1970, n. 300, avverrà corso nel rispetto delle seguenti modalità:
1) la convocazione sarà comunicata alla Direzione con preavviso di due giorni e con l’indicazione specifica dell’ordine del giorno e dei nominativi dei dirigenti esterni del sindacato che eventualmente intendano partecipare all’assemblea;
2) Le Organizzazioni sindacali stipulanti e/o le Rappresentanze sindacali unitarie convocheranno l'assemblea retribuita possibilmente alla fine o all'inizio dell’orario di lavoro, fermo restando quanto previsto alla lett. a), punto 4, Parte prima, dell'Accordo Interconfederale 20 dicembre 1993;
3) Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e/o le Rappresentanze sindacali unitarie, nel convocare assemblee retribuite di gruppi di lavoratori da tenersi durante l'orario di lavoro, dovranno tenere conto delle esigenze afferenti la continuazione della normale attività degli altri lavoratori non interessati all'assemblea stessa;
4) Quando nell'unità produttiva il lavoro si svolge a turni, l'assembla può essere articolata in due riunioni nella medesima giornata;
5) Lo svolgimento delle riunioni durante l'orario di lavoro dovrà aver luogo comunque con modalità che tengano conto dell'esigenza di garantire la sicurezza delle persone, la salvaguardia degli impianti e il corretto svolgimento delle attività di assistenza alla clientela.
2. Le particolarità di svolgimento e di attuazione di quanto previsto ai punti 4) e 5) del comma precedente saranno definite con la direzione aziendale, contestualmente alla comunicazione di cui al punto 1.

Art. 2 (Diritto di affissione)
1. Il diritto di affissione è regolato dall'art. 25 della L. 20 maggio 1970, n. 300.
 Art. 3 (Locali)
1. Nelle unità produttive con almeno duecento dipendenti, in adempimento dell’art. 27, L. 20 maggio 1970, n. 300, sarà posto a disposizione delle Organizzazioni sindacali stipulanti un idoneo locale comune all’interno dell’unità stessa o nelle sue immediate vicinanze.

Art. 4 (Permessi per motivi sindacali)
1. Ai lavoratori che siano membri degli organi direttivi nazionali e provinciali delle Organizzazioni sindacali stipulanti potranno essere concessi brevi permessi retribuiti, fino a 24 ore per ciascun trimestre solare, per il disimpegno delle loro funzioni, quando l’assenza dal lavoro venga espressamente richiesta per iscritto dalle Organizzazioni predette e garantito comunque in ogni area il normale svolgimento dell’attività produttiva.
2. L’appartenenza agli organismi sopra indicati e le variazioni relative dovranno essere comunicate per iscritto dalle Organizzazioni sindacali all’azienda.
3. I componenti delle Rappresentanze sindacali unitarie - come regolati e individuati dall'Accordo Interconfederale 20 dicembre 1993 - hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato, a permessi in conformità a quanto previsto dagli artt. 23 e 24 della L. 20 maggio 1970, n. 300.
4. La nomina, a seguito di elezione, designazione o sostituzione dei componenti delle Rappresentanze sindacali unitarie, una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla direzione a cura delle Organizzazioni sindacali.
5. I permessi di cui al presente articolo non sono cumulabili con quelli che dovessero derivare da disposizioni di legge o da accordi sindacali.

Art. 5 (Aspettativa per cariche elettive o per motivi sindacali)
1. Per l’aspettativa dei lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive o a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali si applicano le disposizioni di cui all’art. 31 della L. 20 maggio 1970, n. 300.
2. Ai lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive si applica la normativa in tema di permessi di cui all’art. 32 della L. 20 maggio 1970, n. 300.
 Art. 6 (Versamento dei contributi sindacali)
1. L'azienda provvederà alla trattenuta dei contributi sindacali ai dipendenti che ne facciano richiesta, a favore delle Confederazioni stipulanti o di organizzazioni loro aderenti, mediante delega debitamente sottoscritta dal lavoratore e consegnata o fatta pervenire all'azienda dal lavoratore stesso.
2. Le deleghe avranno validità permanente salvo revoca che può intervenire in qualsiasi momento.
3. Con la retribuzione del mese di febbraio di ogni anno la Direzione provvederà a inserire nella busta paga di tutti i dipendenti un modulo di delega per la riscossione dei contributi sindacali.
4. La delega rilasciata dal lavoratore dovrà contenere l'indicazione delle Organizzazioni sindacali cui l'azienda dovrà versare l'importo della trattenuta mensile che viene commisurato all’uno per cento del minimo contrattuale base  del singolo lavoratore in vigore nel mese di febbraio di ciascun anno per tredici mensilità all'anno.
5. Il lavoratore che intende revocare la delega dovrà dichiararlo in calce a tale modulo. Se lo stesso indicherà una diversa Organizzazione sindacale si intenderà revocata la delega precedente.
6. Su richiesta congiunta delle Organizzazioni sindacali la raccolta delle deleghe potrà avvenire mediante l'utilizzazione di un modulo - da inserire nella busta paga - suddiviso in due parti, la prima delle quali contenente l'indicazione del Sindacato beneficiario del contributo sarà rimessa da ciascun lavoratore al Sindacato prescelto e la seconda contenente la delega vera e propria, ma senza l'indicazione del Sindacato cui devolvere il contributo stesso, sarà rimessa all'azienda.
7. L'importo delle trattenute sarà versato mensilmente dall'azienda secondo le indicazioni che verranno fornite per ciascun anno dalle Organizzazioni sindacali interessate. Eventuali variazioni nel corso dell'anno delle modalità di versamento dovranno essere comunicate per iscritto con preavviso di almeno tre mesi.
8. Con cadenza semestrale l’azienda fornirà a ciascuna Organizzazione sindacale l'indicazione numerica aggregata per livelli di inquadramento dei rispettivi iscritti e le relative somme.
 Art. 7 (Affissione del contratto)
1. Il presente contratto di lavoro sarà affisso in ogni sede aziendale.

Art. 8 (Informazione e consultazione dei lavoratori nelle imprese di dimensione comunitaria)
1. Le Parti fanno riferimento, ove ne ricorrano i presupposti, all'Accordo Interconfederale 26 novembre 1996 di recepimento della Direttiva comunitaria 94/45 CE.

Dichiarazione a verbale alla Sezione 2 della Parte generale
Le Parti si danno reciprocamente atto che le funzioni attribuite per legge e/o per contratto collettivo alle Rappresentanze sindacali aziendali vengono esercitate dalle Rappresentanze sindacali unitarie. Le stesse risultano pertanto titolari di tutti i relativi diritti e delle tutele previste dalle leggi e dagli Accordi Interconfederali.
ACEA TELEFONICA S.p.A. e le Organizzazioni sindacali stipulanti si incontreranno per adeguare le normative del presente contratto ad eventuali interventi legislativi in materia.
 Sez. 1 - ASSUNZIONE

Art. 1 (Assunzione)
1. L'assunzione dei lavoratori è fatta in conformità alle norme di legge.
2. L'azienda nella stipulazione del contratto di lavoro potrà ricorrere, oltre che alla forma del contratto a tempo pieno e indeterminato, alle altre forme consentite dalla normativa, nei limiti e alle condizioni fissate dalle leggi e dal presente accordo.
3. All'atto dell'assunzione l'azienda comunicherà al lavoratore per iscritto:
1) la data di inizio del rapporto di lavoro;
2) la sede o l’area in cui presterà la sua opera;
3) la categoria professionale cui viene assegnato sulla base del sistema di classificazione definito nel presente contratto, la qualifica e la retribuzione;
4) la Sezione della Parte speciale che gli viene applicata;
5) la durata dell'eventuale periodo di prova;
6) le altre indicazioni richieste dalla legge e le eventuali specifiche condizioni concordate.
4. Prima dell'assunzione il lavoratore potrà essere sottoposto a visita medica.

Art. 2 (Contratto di lavoro part-time)
1. Le Parti convengono sul principio che il lavoro a tempo parziale può costituire uno strumento funzionale alla flessibilità e all'articolazione della prestazione di lavoro, in quanto applicato in rapporto alle esigenze dell'impresa e all'interesse del lavoratore e amministrato secondo criteri di proporzionalità diretta di tutti gli istituti normativi ed economici se compatibili con le sue particolari caratteristiche.
2. Il lavoro a orario ridotto potrà svilupparsi su base giornaliera, settimanale, mensile e annuale. Contratti di lavoro a tempo parziale con superamento dell'orario legale giornaliero, ma -inferiore a quello contrattuale settimanale, potranno essere stipulati anche al fine di consentire una maggiore utilizzazione degli impianti.
3. Il contratto di lavoro a tempo parziale deve essere stipulato per iscritto. In esso devono essere indicate, oltre a quanto previsto dal 3° comma dell'art. 1 della presente Sezione, l'orario di lavoro e la sua distribuzione anche articolata nell'arco dell'anno.
4. Fatte salve le esigenze tecnico-organizzative l'azienda valuterà l'accoglimento di richieste per la trasformazione di rapporti di lavoro a part-time entro il limite del due per cento del personale in forza a tempo pieno.
5. In caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale lo stesso potrà avere durata predeterminata, di norma non superiore a 24 mesi. La relativa comunicazione all'interessato sarà fornita entro 45 giorni dalla richiesta.
6. Nel caso di cui al comma precedente è consentita, ai sensi dell'art. 23 della L. 28 febbraio 1987, n. 56, l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato per completare il normale orario di lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale fino a quando l'interessato osserverà l’orario ridotto.
7. Per i lavoratori il cui rapporto di lavoro a tempo parziale prevede una prestazione pari a 40 ore settimanali, il lavoro eccedente l’orario concordato tra azienda e lavoratore sarà contenuto nel limite massimo di 8 ore settimanali con riconoscimento di una maggiorazione della retribuzione pari a quella dei lavoratori a tempo pieno.
8. Per i lavoratori a tempo ridotto la cui prestazione è inferiore alle 40 ore settimanali, il lavoro eccedente l'orario concordato è consentito, fino al raggiungimento delle 40 ore settimanali e per una quantità mensile non superiore al 50% della normale prestazione nel mese. Tale lavoro sarà compensato con una maggiorazione del 10%.
9. In caso di assunzione di personale a tempo pieno è riconosciuto il diritto di precedenza nei confronti dei lavoratori con contratto a tempo parziale, a parità di mansioni e fatte salve le esigenze tecnico-organizzative.
Nota a verbale
A seguito della pubblicazione del Decreto Legislativo in materia di lavoro a tempo parziale, le Parti si impegnano ad incontrarsi per procedere all’ adeguamento della normativa in materia.
 

Art. 3 (Contratto di lavoro a tempo determinato)
1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 23 della L. 28 febbraio 1987, n. 56, ACEA TELEFONICA S.p.A. e le Organizzazioni sindacali stipulanti concordano che l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, oltre che nei casi previsti dalle leggi vigenti in materia, è consentita nelle sottoindicate ipotesi:
1) quando l'assunzione abbia luogo per l'esecuzione di un'opera, di un servizio o di un appalto definiti o predeterminati nel tempo;
2) per punte di più intensa attività derivanti dall'acquisizione di commesse, dall’avvio di nuove strutture, reti o unità produttive e/o da campagne promozionali o di lancio di nuovi prodotti che, per volumi o termini di esecuzione, non sia possibile realizzare in base al normale organico e ai normali programmi di lavoro;
3) per l'effettuazione di attività di installazione o montaggio soggette a particolari condizioni climatico-ambientali che non consentono la protrazione delle lavorazioni in altro periodo dell'anno;
4) per l'esecuzione di particolari commesse che per la specificità del prodotto ovvero delle lavorazioni richiedono l'impiego di professionalità e specializzazioni diverse da quelle normalmente impiegate;
5) quando l'assunzione abbia luogo per sostituire lavoratori assenti per ferie, in aspettativa o in congedo;
2. Il numero massimo di lavoratori che possono contemporaneamente essere assunti con contratto di lavoro a termine, per le ipotesi sopraindicate ai punti 1, 2, 3 e 4, è pari all’otto per cento del numero dei lavoratori occupati.
3. Le frazioni derivanti dall'applicazione della percentuale di cui al comma precedente saranno arrotondate all'unità superiore.
4. Qualora se ne ravvisi la necessità il limite di cui al 2° comma può essere elevato con accordo sindacale in funzione di specifiche esigenze aziendali.
5. La Direzione comunicherà alle Organizzazioni sindacali il numero dei lavoratori interessati e le fattispecie utilizzate fra quelle sopraindicate.
 
 
 

Art. 4 (Contratto di lavoro ripartito - “Job sharing”)
1. Le Parti, in coerenza con l'obiettivo, dichiarato nella Premessa del presente contratto, individuano il contratto di lavoro ripartito tra gli strumenti atti ad assicurare, nel rispetto delle norme e degli accordi, flessibilità organizzativa adeguata al contesto tecnologico e competitivo che caratterizza il settore delle telecomunicazioni.
2. Il contratto di lavoro ripartito verrà introdotto in via sperimentale per la durata del presente contratto.
3. Il contratto di lavoro ripartito è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato nei casi previsti, stipulato per iscritto tra l’azienda e due lavoratori solidamente responsabili per la fornitura globale della prestazione pattuita.
4. Il contratto deve indicare la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei lavoratori interessati, ferma restando la possibilità per gli stessi lavoratori di determinare discrezionalmente, in qualsiasi momento, la sostituzione ovvero la modificazione consensuale dell’orario di lavoro.
5. Conseguentemente, la retribuzione verrà corrisposta a ciascun lavoratore in proporzione alla quantità di lavoro effettivamente prestato.
6. I lavoratori devono informare preventivamente il datore di lavoro sull’orario di lavoro di ciascun lavoratore con cadenza almeno settimanale.
7. Gli accordi individuali possono prevedere che il datore di lavoro legittimamente pretenda l’adempimento dell’intera prestazione dovuta da ciascuno dei lavoratori solidamente obbligati.
8. Per quanto riguarda il trattamento economico e normativo del contratto in questione, si fa riferimento alla circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n° 43 del 7 aprile 1998. Tenuto conto della tipicità di tale rapporto di lavoro, le parti definiranno una puntuale disciplina di specifici istituti normativi.

Art. 5 (Contratto di apprendistato)
1. Le Parti, valutata l’opportunità di considerare attivamente il ricorso all’utilizzo dell’istituto dell’apprendistato, quale regolato dall’art. 16 della L. 24 giugno 1997, n. 196 e successive disposizioni, si impegnano a definire con successive intese il regime normativo contrattuale applicabile.

Art. 6 (Contratto di lavoro temporaneo – Lavoro interinale)
1. In relazione alla previsione di cui agli articoli da 1 a 11 della L. 24 giugno 1997, n. 196, l'azienda si riserva la facoltà di ricorrere alla tipologia dei contratti di lavoro temporaneo nel rispetto delle norme vigenti. Per quanto non regolato direttamente dalla citata legge, le Parti rinviano, sino a diverso accordo, a quanto stabilito dall'Accordo Interconfederale 16 aprile 1998.

Art. 7 (Contratto di formazione e lavoro)
1. Le Parti, in considerazione delle modalità operative e della opportunità di inserimento di giovani su mansioni che richiedono interventi formativi, convengono sul ricorso a contratti di formazione e lavoro secondo le vigenti norme di legge in materia (L. 863/84, L. 407/90, L. 451/94, L. 196/97) e gli Accordi Interconfederali 18 dicembre 1988 (e successive proroghe) e 31 gennaio 1995.

Art. 8 (Qualifiche escluse dalla quota di riserva)
1. In attuazione di quanto previsto dal 2° comma dell'art. 25, L. 23 luglio 1991, n. 223, le Parti convengono che ai fini del calcolo della percentuale di cui al comma 1 dell'art. 25 della legge citata, non si tiene conto dell’assunzione:
- dei lavoratori di cui alla Sezione 2 della Parte speciale, inquadrati nella 4a e 5a categoria e dei lavoratori di cui alla Sezione 1 della Parte speciale, inquadrati nelle categorie 5a, 6a e 7a, nonché dei quadri;
- dei lavoratori in possesso di diploma di scuola media superiore che, secondo quanto previsto alla lett. C), art. 1, Sezione 2 della presente Parte comune, sono inquadrati all'atto dell'assunzione nella 4a categoria e inseriti nella 5a categoria dopo 24 mesi;
- dei lavoratori destinati a svolgere mansioni di custodia, fiducia e sicurezza;
- dei lavoratori a tempo determinato.
2. A norma dell'art. 6 della L. 196/97, sono esclusi dal computo i prestatori di lavoro temporaneo.
3. I lavoratori assunti tra le categorie riservatarie previste dal 5° comma dell'art. 25, legge n. 223/1991 saranno computati ai fini della copertura dell'aliquota di riserva di cui ai commi 1 e 6 del citato art. 25, anche quando vengano inquadrati nelle qualifiche precedentemente individuate.

Art. 9 (Documenti, residenza e domicilio)
1. All'atto dell'assunzione il lavoratore dovrà presentare i seguenti documenti:
a) carta di identità o documento equipollente;
b) libretto di lavoro o documento equipollente;
c) tessere e libretti delle assicurazioni sociali ove ne sia già provvisto;
d) certificato di residenza di data non anteriore a tre mesi (l'interessato dovrà comunicare anche l'eventuale domicilio, se diverso dalla residenza) o autocertificazione;
e) fotocopia della tessera riportante il codice fiscale personale;
f) titolo di studio in originale o in copia autenticata.
2. Ai sensi dell'art. 607 c.p.p. e nei limiti di cui all'art. 8 della L. 20 maggio 1970, n. 300, il datore di lavoro potrà richiedere il certificato penale del lavoratore.
3. Il datore di lavoro dovrà rilasciare ricevuta dei documenti che trattiene.
4. Il lavoratore dovrà comunicare gli eventuali successivi mutamenti di residenza e di domicilio.
 Sez. 2 - CLASSIFICAZIONE

Art. 1 (Classificazione dei lavoratori)
1. I lavoratori sono inquadrati in una classificazione unica articolata su 8 categorie professionali e altrettanti livelli retributivi ai quali corrispondono i valori della retribuzione base riportati nella tabella allegata. I livelli indicati sono uguali per tutti i lavoratori. L'inquadramento dei lavoratori è effettuato secondo le declaratorie e le relative esemplificazioni indicate al successivo punto A).
2. La classificazione unica di cui sopra mentre determina comuni livelli di retribuzione base non modifica per il resto l'attribuzione ai singoli lavoratori dei trattamenti di carattere normativo ed economico (come ad esempio il regime assicurativo e previdenziale, i trattamenti per sospensione e riduzione di lavoro, ecc.) che continuano ad essere previsti per i quadri, gli impiegati e gli operai dalle disposizioni di legge, di accordo interconfederale e di contratto collettivo.

A) DECLARATORIE ED ESEMPLIFICAZIONI
L'inquadramento dei lavoratori nelle categorie previste dal presente articolo avviene sulla base delle declaratorie che seguono. I requisiti indispensabili derivanti dalle caratteristiche e dai presupposti professionali indicati nelle declaratorie consentono di inquadrare le figure professionali non indicate nel testo così come le figure professionali dei lavoratori con funzioni gerarchiche e dei lavoratori della 1a categoria, non indicate perché già sufficientemente definite nelle declaratorie.

PRIMA CATEGORIA
Appartengono a questa categoria:
- I lavoratori che svolgono attività a contenuto prevalentemente manuale per le quali non occorrono conoscenze professionali.
 
 
 

SECONDA CATEGORIA
Appartengono a questa categoria:
- I lavoratori che svolgono attività per abilitarsi alle quali occorrono un breve periodo di pratica e conoscenze professionali di tipo elementare.
Addetto impianti/sistemi automatizzati
Manutentore
- I lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività amministrative che non richiedono in modo particolare preparazione, esperienza e pratica d'ufficio.
Addetto alle informazioni telefoniche
Addetto compiti semplici d'ufficio

TERZA CATEGORIA
Appartengono a questa categoria:
- I lavoratori qualificati che svolgono attività richiedenti una specifica preparazione risultante da diploma di qualifica di istituti professionali o acquisita attraverso una corrispondente esperienza di lavoro.
Manutentore senior
Addetto impianti/sistemi automatizzati senior
Addetto prove di laboratorio/sala prove
Installatore impianti
- I lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività esecutive di natura tecnica o amministrativa che richiedono in modo particolare preparazione e pratica di ufficio o corrispondente esperienza di lavoro.
Addetto alle informazioni telefoniche senior
Addetto di amministrazione
 QUARTA CATEGORIA
Appartengono a questa categoria:
- I lavoratori qualificati che svolgono attività per l'esecuzione delle quali si richiedono: cognizioni tecnico-pratiche inerenti alla tecnologia del lavoro ed alla interpretazione del disegno, conseguite in istituti professionali o mediante istruzione equivalente, ovvero particolari capacità e abilità conseguite mediante il necessario tirocinio. Tali lavoratori devono compiere con perizia i lavori loro affidati inerenti alla propria specialità e richiedenti le caratteristiche professionali sopra indicate.
Manutentore specializzato
Addetto prove di laboratorio/sala prove senior
Addetto impianti/sistemi automatizzati specializzato
Installatore impianti senior
- I lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività di semplice coordinamento e controllo di carattere tecnico o amministrativo o attività esecutive di particolare rilievo rispetto a quelle previste per la categoria precedente.
Operatore telefonico o addetto al Call Center
Addetto  Help-Desk
Addetto a squadra operativa (neo diplomato)
Tecnico di centro di controllo (neo diplomato)
Addetto amministrazione vendite
Segretario/a
Addetto di amministrazione senior
Addetto di punto vendita
 
 
 
 
 
 
 

QUINTA CATEGORIA
Appartengono a questa categoria:
- I lavoratori che, oltre a possedere tutte le caratteristiche indicate nel primo alinea della declaratoria della 4a categoria, compiono, con maggiore autonomia esecutiva e con l'apporto di particolare e personale competenza operazioni su apparati o attrezzature complessi, che presuppongono la conoscenza della tecnologia specifica del lavoro e del funzionamento degli apparati stessi.
Installatore impianti specializzato
Tecnico specialista
- I lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività amministrative o tecniche caratterizzate da adeguata autonomia operativa nei limiti dei principi, norme e procedure valevoli per il campo di attività, in cui operano, e che richiedono un diploma di scuole medie superiori o corrispondente conoscenza ed esperienza.
Addetto a squadra operativa
Addetto Help-Desk
Tecnico di centro di controllo
Supervisor di squadra operativa
Tecnico di impianti dei centri di controllo
Operatore telefonico o addetto call center specializzato
Assistente del Supervisor
Approvvigionatore/Buyer
Tecnico di laboratorio/sala prove
Venditore
Segretario/a esperto/a
 
 
 
 
 
 
 

SESTA CATEGORIA
Appartengono a questa categoria:
- I lavoratori, sia tecnici che amministrativi che, con specifica collaborazione, svolgono funzioni direttive o che richiedono particolare preparazione e capacità professionale, con discrezionalità di poteri e con facoltà di decisione ed autonomia di iniziativa nei limiti delle sole direttive generali loro impartite.
Supervisor di squadra o gruppi operativi
Progettista di sistemi/servizi
Tecnico di pianificazione rete
Tecnico senior di centro di controllo
Approvvigionatore/Buyer
Tecnico esperto di impianti dei centri di controllo
Addetto senior Help-Desk
Segretario/a assistente
Venditore senior

SETTIMA CATEGORIA
Appartengono a questa categoria:
- I lavoratori che, oltre alle caratteristiche indicate nella declaratoria della 6a categoria e a possedere notevole esperienza acquisita a seguito di prolungato esercizio delle funzioni, siano preposti ad attività di coordinamento di servizi, uffici, enti produttivi, fondamentali dell'azienda o che svolgono attività di alta specializzazione ed importanza ai fini dello sviluppo e della realizzazione degli obiettivi aziendali: a questi lavoratori viene corrisposto un elemento retributivo di lire 115.000 mensili.
Tecnico esperto di impianti dei centri di controllo
Supervisor esperto
Progettista di complessi
Specialista di progettazione sistemi/servizi
Specialista di pianificazione di rete
Specialista di approvvigionamenti
Specialista di pianificazione aziendale.
QUADRI
Appartengono a questa categoria:
 - I lavoratori che svolgono con carattere di continuità, con un grado elevato di capacità gestionale, organizzativa, professionale, funzioni organizzativamente articolate di rilevante importanza e responsabilità, ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi dell'impresa, per attività di alta specializzazione, di coordinamento e gestione, e/o ricerca e progettazione, in settori fondamentali dell'impresa, fornendo contributi qualificati per la definizione degli obiettivi dell'impresa: a questi lavoratori è attribuita la qualifica di "Quadro" di cui alla L. 13 maggio 1985, n. 190; agli stessi viene corrisposta un'indennità di funzione di lire 190.000 mensili, comprensive dell'elemento retributivo previsto per i lavoratori inquadrati nella 7a categoria.
Responsabile di struttura
Professional di elevata specializzazione ed esperienza.

B) NORME RELATIVE AI QUADRI
Ai sensi e per gli effetti della L. 13 maggio 1985, n. 190 e della L. 2 aprile 1986, n. 106, si concorda quanto segue:
1) la determinazione dei requisiti di appartenenza alla categoria di “Quadro” viene effettuata dalle Parti stipulanti con il presente contratto collettivo di lavoro;
2) l'azienda, ai sensi del combinato disposto dell'art. 2049 c.c. e dell'art. 5 della citata legge n. 190/1985, è responsabile per i danni conseguenti a colpa arrecati dal quadro nello svolgimento della sua attività.
La suddetta responsabilità può essere garantita anche mediante la sottoscri