Al Segretario Generale CISL Savino Pezzotta

AL Segretario Confederale Organizzativo S. Betti

Al Segretario Confederale Responsabile TLC E. Bonfanti

Alla Segreteria Confederale CISL

                           

 e   p. c.     Al Collegio dei Probiviri CISL

Al Collegio dei Probiviri Fistel
Al Segretario Generale Fistel
Al Segretario Generale USR Lazio
Al Segretario Generale Fistel Lazio

 

 

 

Oggetto: Assemblea Territoriale Fistel Lazio

 

 

 

 

Col telegramma del 7 marzo u.s. supportato dal successivo inoltro della relativa documentazione lo scrivente, Segretario Generale Aggiunto Fistel Lazio, chiedeva la sospensione del Congresso Fistel Lazio denunciando e documentando irregolarità formali e sostanziali che stavano emergendo a seguito di quanto deciso, a maggioranza, dal Consiglio Generale Fistel Lazio del 26 febbraio u.s. in ordine al regolamento per l’elezione dei delegati al 2° Congresso Fistel Regionale ed alle norme di svolgimento delle elezioni.

Già in sede di consiglio, unitamente ad un gruppo di consiglieri di estrazione TLC, denunciammo alcune palesi irregolarità quali:

-         Nel computo dei delegati TLC, che per effetto della delibera dell’Esecutivo Confederale dovevano attuare un loro percorso specifico, venivano inserite aziende non comprese nell’area contrattuale di settore TLC bensì grafico e metalmeccanico.

-         Palese difformità fra quanto stabilito dal Consiglio Generale per il settore TLC, per il quale venivano fissate, azienda per azienda, Collegi Elettorali,ubicazione dei  Seggi, Calendario Assemblee, giorno ora luogo e sedi di lavoro nelle quali si sarebbero svolte le votazioni mentre per tutti gli altri settori veniva soltanto esplicitato il numero dei delegati e l’arco temporale di svolgimento di assemblee e votazioni (5/17 marzo) senza specificare per azienda e all’interno di ogni azienda per posto di lavoro quanti delegati, dove e quando sarebbero stati eletti. Tutto ciò aggravato dal fatto che mentre per il settore TLC i tabulati degli aventi diritto al voto sono stati forniti dalla Segreteria Nazionale per tutto il resto della federazione Fistel Lazio anche al sottoscritto, che ne è il Segretario Generale Aggiunto sono stati negati i tabulati degli iscritti e ogni qual’altra informazione.

-         Gli stessi numeri forniti dalla Segreteria Nazionale sono stati prima manipolati, e poi non paghi di ciò, è stato alterato il numero di delegati da eleggere che anche i numeri “ritoccati” avrebbero fatto scaturire. Solo due esempi:

 

 

Direzione Generale Telecom

 

 

-         Iscritti da tabulato 352 = delegati da esprimere 7 da 50 e 1 da 25

     Documento  presentato al Consiglio Iscritti 442= 9 da 50

     Delegati eletti 10 (2,5 oltre il dato reale )

 

 

 

-         Filiale di Albano

 

      Iscritti da tabulato 54 = delegati da esprimere 1 da 50 + 1 da 25

      Delegati eletti 1 (1 inferiore al dato reale)

     

      Gli ulteriori esempi sono riportati nella documentazione allegata

 

-                     Ancor più grave la decisione assunta, a maggioranza dal Consiglio Generale, di far svolgere le Assemblee in un giorno e le votazioni nel giorno successivo.

Questa decisione, unitamente al fatto di disporre l’ apertura di seggi senza un criterio oggettivo bensì aprendo seggi in sedi di lavoro ove erano presenti pochi iscritti e non aprendo seggi in sedi di lavoro ove la rappresentanza Fistel era molto più cospicua ha di fatto impedito a molti associati l’esercizio di voto espressamente previsto dall’articolo 6 dello statuto CISL.

Le stesse aziende Telecom e Tim con comunicazioni formali dei responsabili del personale hanno confermato l’impossibilità di concedere permessi per accedere ai seggi, creando un’evidente disparità di diritti fra i lavoratori e le conseguenti gravi discriminazioni.

            A riprova di quanto sopra esposto faccio presente dei 1246 aventi diritto al voto hanno votato soltanto 819 iscritti per Telecom Italia pari a circa il 65%, mentre per T.I.M. hanno votato soltanto 76 iscritti contro i 127 aventi diritto pari circa al 59%.Le liste da noi presentate hanno riportato 427 voti contro i 392 per Telecom, mentre in T.I.M. la Ns. lista ha riportato 70 voti contro i 6 della lista avversa.

La media dei votanti risulta scarsamente partecipata in quanto nelle Aziende Tlc votano mediamente il 90% degli aventi diritto al voto.

Risulta evidentemente chiara la volontà degli iscritti che hanno espresso la Ns. lista un ampio consenso maggioritario, nonostante siano state poste in essere tutte le irregolarità precedentemente esposte.

     I fatti intervenuti all’assemblea FISTel CISL di Roma del 22 marzo 2001 testimoniano la pervicace volontà ad espellere dalla CISL la maggioranza della rappresentanza delle Tlc del Lazio a favore di una minoranza accertata.

 

-         A conferma di quanto sopra detto, a conclusione delle elezioni, alcuni delegati hanno prodotto ricorsi scritti alla commissione verifica poteri insediata il 22 marzo u.s. nel corso della II assemblea territoriale Fistel Roma, ricorsi che non risultano neppure essere stati esaminati e valutati in conformità a quanto stabilito dal vigente regolamento FISTel.

 

 

Poiché quanto avvenuto dal Congresso Costituente Fistel del maggio ’97 ad oggi non è certamente ignoto alla segreteria Confederale, al punto che con specifica delibera dell’Esecutivo Confederale la stessa Cisl ha cercato di assicurare lo svolgimento di un “percorso congressuale che salvaguardi l’autonoma specificità settoriale dei lavoratori TLC”, cosa che ritengo abbia pochi precedenti nella nostra storia, ritengo, unitamente alle centinaia di lavoratori che ci hanno dato la fiducia, che solo un’autorevole intervento della Confederazione possa fermare la prevaricazione e le continue violazioni non solo delle norme statutarie ma del comune buon senso. Noi tutti abbiamo creduto e crediamo nella Cisl, soprattutto per i valori di rispetto della persona e della democrazia che essa proclama. Voi che di ciò siete i massimi garanti avete ora un’occasione unica e forse irripetibile per dimostrarlo. Attendiamo fiduciosi un concreto e tempestivo intervento che, auspichiamo, renderà superflue ulteriori iniziative tese a far valere i nostri diritti.

Unitamente al Segretario Generale Aggiunto FISTel LAZIO, Giuseppe Di Ludovico, il presente documento è firmato dai delegati eletti nella Ns. lista.

 

 

 

Cordialmente

 

 

 

 
Allegati

 

 

 

 

 

-Tabulati iscritti forniti dalla Segreteria Nazionale

 

 

-         Documentazione Consiglio Generale Fistel Lazio

 

-Copia telegramma 7/3/2001

 

-Dichiarazioni responsabili Aziende Telecom-Tim

 

-Copie ricorsi prodotti alla commissione verifica poteri Assemblea Fistel Roma

del 20/3/2001