TELEMACO

Fondo complementare pensionistico 
lavoratori delle Aziende di Telecomunicazione


 

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE 

TITOLO I - COSTITUZIONE E SCOPO 

Art. 1 - Costituzione, denominazione, durata e sede

1 - In attuazione dell’Accordo sindacale stipulato in data 30 marzo 1998 fra Intersind, con la partecipazione delle Aziende associate Telecom Italia, Telecom Italia Mobile, Telespazio, Stream, CSELT, Telesoft, Sodalia, Stet International, Scuola Superiore G. R. Romoli, Elettra TLC, Trainet e Telemedia International, e Slc-Cgil, Fistel-Cisl E Uilte-Uil - configurate quali parti istitutive unitariamente intese rispettivamente per le Aziende ed i lavoratori - è costituito il Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori delle Aziende di Telecomunicazione - Telemaco, di seguito denominato Fondo. 
2 - Il Fondo è costituito nella forma di associazione ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 12 e seguenti del Codice Civile e del Decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 e successive modificazioni ed integrazioni, di seguito denominato "Decreto" - 
3 - Il Fondo ha durata indeterminata, fatte salve le ipotesi di scioglimento di cui all’art. 30. 
4 - il Fondo ha sede a Roma, Via Parco dei Medici n.61. 

Art. 2 - Scopo 

1. Il Fondo persegue senza alcun fine di lucro lo scopo esclusivo di erogare ai lavoratori associati prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio pubblico, al fine di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale, secondo il sistema di gestione finanziaria a capitalizzazione individuale ed in regime di contribuzione definita, sulla base di contributi previsti dall’Accordo istitutivo, di cui al precedente art.1 e dalle eventuali modificazioni convenute dalle medesime parti stipulanti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 9 settembre 1996 per i dipendenti delle Aziende di Telecomunicazione, secondo le norme del presente Statuto ed in conformità al Decreto. 
2. Il Fondo non può assumere o concedere prestiti né compiere atti comunque non inerenti al suo scopo. 
TITOLO II - DESTINATARI E SOCI 

Art. 3 - Destinatari e soci 

1. Sono destinatari del Fondo i lavoratori - operai, impiegati e quadri - non in prova, assunti a tempo indeterminato o con contratto di formazione e lavoro, dipendenti dalle Aziende alle quali si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Aziende di Telecomunicazione. 

2. Sono soci del Fondo i lavoratori di cui al comma 1 che presentino domanda di adesione ai sensi di quanto previsto dal successivo art.4, nonché le Aziende da cui essi dipendono. 

Art. 4 - Modalità di associazione 

1 - I lavoratori aderiscono al Fondo per libera scelta individuale nel rispetto della normativa vigente e secondo la procedura prevista dalle norme operative interne. 
2 - L’associazione al Fondo deve essere comunque preceduta dalla consegna ai lavoratori destinatari di una scheda informativa relativa alle principali caratteristiche del Fondo, approvata dalla Commissione di Vigilanza. 
3 - La scheda informativa deve contenere la dichiarazione che il Fondo opera m regime di capitalizzazione individuale e a contribuzione definita, la descrizione della tipologia delle prestazioni e dei requisiti di accesso alle medesime, l’ammontare delle contribuzioni dovute e del prelievo dal Trattamento di Fine Rapporto, l’illustrazione dei criteri generali di impiego delle risorse e le risultanze dell’ultimo rendiconto di gestione. 
4 - Il lavoratore si associa al Fondo mediante presentazione di apposita domanda scritta di adesione per il tramite della relativa Azienda; la domanda reperibile presso la sede delle Aziende, del Fondo e delle parti istitutive, contiene l’impegno a contribuire nei termini previsti dall’Accordo istitutivo di cui all’art. 1 e dal presente Statuto, ivi comprese le eventuali successive modifiche, nonché la delega all’Azienda ad operare le trattenute corrispondenti. 
5 - Le domande di adesione possono essere sottoscritte nelle sedi indicate al comma precedente ed inviate immediatamente alla corrispondente Azienda che è tenuta a trasmetterle al Fondo entro il 150 giorno del mese successivo al ricevimento delle stesse; a corredo della domanda di associazione l’Azienda comunica tutti i dati riguardanti il lavoratore e l’Azienda stessa, in conformità alle richieste formulate dal Consiglio di Amministrazione. 
6 - Fermo restando quanto previsto al successivo comma 7, l’associazione al Fondo da parte dell’Azienda si realizza con l’adempimento dell’obbligo di cui al comma precedente. 
7 - Il rapporto associativo decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda di adesione. Entro due mesi da tale data il Consiglio di Amministrazione può richiedere ulteriore documentazione a corredo della domanda ovvero rifiutarla, qualora non sussistano i requisiti per l’associazione come stabiliti dall’Accordo istituivo e dal presente Statuto. 
8 - Con le modalità e nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, le Aziende devono comunicare le retribuzioni utili al calcolo dei contributi dovuti, le risoluzioni del rapporto di lavoro, i casi di decesso dei soci lavoratori nonché gli altri eventi rilevanti ai sensi del presente Statuto 

Art. 5 - Sospensione del rapporto di lavoro 

1 - Il verificarsi di eventi che determinano la sospensione del rapporto di lavoro non fa venir meno la qualità di socio. 

Art. 6 - Cessazione della qualità di socio 

1 - il rapporto associativo cessa nei casi di seguito indicati: 
a) cessazione del rapporto di lavoro; 
b) passaggio a dirigente; 
c) recesso dal rapporto associativo per trasferimento ad altro fondo pensione ai sensi di cui al successivo art.18, comma 2. 

2 - La cessazione della qualità di socio decorre: 
• nei casi di cui alle lettere a) e b), dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si verifica l’evento; 
• nei casi di cui alla lettera c), dal primo giorno del sesto mese successivo a quello di ricevimento della domanda di recesso. 

TITOLO III- ORGANI SOCIALI 

Art. 7 - Organi del Fondo 

1- Sono organi del Fondo: 
• l’Assemblea dei Delegati; 
• il Consiglio di Amministrazione; 
• il Presidente ed il Vice Presidente; 
• il Collegio dei Revisori dei conti. 

Art. 8 - Assemblea dei Delegati - composizione

1 - L’Assemblea dei Delegati è composta da quarantotto membri, eletti secondo le modalità previste dal Regolamento Elettorale, dei quali ventiquattro in rappresentanza dei soci lavoratori e ventiquattro in rappresentanza delle Aziende. 
2 - I Delegati rimangono in carica tre anni e possono essere rieletti per non più di due volte consecutive. Ove nel corso del mandato vengano a mancare uno o più Delegati, si dovrà procedere, per il periodo residuo, alla loro sostituzione mediante le procedure indicate nel Regolamento elettorale. I Delegati subentranti restano in carica sino al completamento del triennio. 
3 - Ogni Delegato ha diritto a un voto e può, mediante delega scritta conservata dal Consiglio di Amministrazione, farsi rappresentare soltanto per singole Assemblee, con effetto anche per le convocazioni successive, da altro Delegato della componente di appartenenza. Il numero di deleghe, per ciascun Delegato, non può essere superiore a due. 
4 - La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco; il rappresentante può farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega. 

Art. 9 - Assemblea dei Delegati - funzioni e convocazione 

1 - L’Assemblea è ordinaria o straordinaria. 
2 - L’Assemblea ordinaria: 
a) approva il bilancio preventivo; 
b) approva il rendiconto annuale e la relazione generale predisposti dal Consiglio di Amministrazione; 
c) elegge, nel rispetto del principio di pariteticità, i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei conti secondo quanto previsto dai successivi artt.10 e 14 e ne delibera la revoca ai sensi degli artt.2383, comma 3, e 2400 del Codice Civile; 
d) determina l’eventuale compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei revisori dei conti; 
e) promuove l’azione di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio di Amministrazione a norma degli artt.22 e 2393 del Codice Civile, e nei confronti dei membri del Collegio dei Revisori dei conti secondo quanto previsto dall’art. 2407 del Codice Civile; 
f) delibera sugli indirizzi generali dell’attività del Fondo, anche sulla base delle proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione; 
g) delibera la nomina della società cui conferire l’incarico della revisione e certificazione del rendiconto annuale. 
3 - L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno entro i termini previsti dalla Commissione di Vigilanza, per gli adempimenti di cui alle lettere a) e b) del comma precedente. 
4 - L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto proposte dal Consiglio di Amministrazione. Delibera altresì lo scioglimento anticipato del Fondo, le procedure di liquidazione, le relative modalità, la nomina ed i poteri dei liquidatori ai sensi del successivo art.30. 
5 - L’Assemblea, ordinaria o straordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. L’avviso è inviato ai Delegati e ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei conti tramite raccomandata almeno 30 giorni prima del giorno fissato per l’adunanza: in casi di particolare urgenza l’avviso può essere inviato tramite facsimile o telegramma contenente le indicazioni di cui al primo periodo del presente comma, da spedire almeno sette giorni prima della adunanza. 
6 - Il Consiglio di Amministrazione deve convocare, senza ritardo, l’Assemblea quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un terzo dei Delegati, ovvero da almeno cinque Consiglieri, e nella domanda sono tassativamente indicati gli argomenti da trattare. 
7 - L’Assemblea è convocata nella sede del Fondo, ovvero in altro luogo in territorio nazionale, indicato nell’avviso di convocazione ed è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente. 
8 - L Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di quaranta Delegati e delibera con il voto favorevole di trentadue Delegati. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di trentadue Delegati e delibera con il voto favorevole di venticinque Delegati. 
9 - L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno quarantadue Delegati e delibera con il voto favorevole di trentasei Delegati In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di trentasei Delegati e delibera con il voto favorevole di trenta Delegati. 
10 - Il Presidente constata la regolarità della costituzione dell’Assemblea e la validità delle eventuali deleghe. 
11 - Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e da un Segretario, nominato dall’Assemblea fra i Delegati, che ne cura la redazione. Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria devono essere redatte da un notaio. 

Art. 10-Consiglio di Amministrazione - composizione

1 - Il Consiglio di Amministrazione è costituito da dodici componenti, dei quali sei eletti dai Delegati dei soci lavoratori e sei dai Delegati delle Aziende; almeno due Consiglieri in rappresentanza di ciascuna parte devono essere in possesso dei requisiti di cui all’art. 4, comma 2, lettere a) e b), del D.M. Lavoro n. 211/97. 
2 - I Delegati dei soci lavoratori ed i Delegati delle Aziende in seno all’Assemblea provvedono disgiuntamente alla elezione dei rispettivi sei Consiglieri, sulla base di liste di candidati - in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dal citato D.M. ed in assenza delle cause di ineleggibilità e decadenza di cui all’art. 2382 del Cod. Civ. - predisposte da ciascuna parte istitutiva o da Delegati dell’Assemblea e sottoscritte da almeno un terzo dei Delegati, rispettivamente, in rappresentanza dei soci lavoratori e delle Aziende. Nella compilazione delle liste i promotori tengono adeguatamente conto della candidatura di Delegati. 
3 - Ciascuna lista sarà composta da 9 candidati, di cui tre supplenti specificamente indicati. Almeno uno dei candidati supplenti deve essere in possesso dei requisiti di cui all’art.4, comma 2, alinea a) e b), del D.M. Lavoro n. 211/97. Alla lista che otterrà un numero di voti almeno pari ai due terzi dei Delegati di ciascuna parte, sarà assegnata la totalità dei seggi alla stessa parte spettanti. Nel caso in cui nessuna lista ottenga il suddetto 
numero di voti, si procederà ad un’ulteriore votazione; alla terza votazione si andrà al ballottaggio tra le due liste che hanno riportato il maggior numero di voti. 
4 - I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni e possono essere eletti per non più di tre volte consecutive. I Consiglieri che, all’atto della elezione, si trovino in una delle situazioni di incompatibilità previste dall’art. 8, comma 8, del D.M. Tesoro n. 703/96 devono far pervenire nel termine di 10 giorni dall’elezione e, comunque, prima dell’insediamento del Consiglio, l’opzione fra l’una e l’altra delle posizioni incompatibili. In mancanza di opzione, di tardiva comunicazione della stessa ovvero di opzione negativa, subentra, nel rispetto delle condizioni di cui al comma 1, il primo dei supplenti della componente di appartenenza. 
5 - Il candidato al Consiglio di Amministrazione che sia già Delegato in Assemblea, decade dall’ufficio in caso di elezione. 

Art. 11 - Consiglio di Amministrazione - attribuzioni 

1 - Il Consiglio di Amministrazione ha il compito di amministrare il Fondo ed è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per l’attuazione di quanto previsto dal presente Statuto. Il Consiglio in particolare: 
a) elegge, nella prima seduta successiva all’Assemblea che lo ha nominato, con il voto favorevole dei due terzi dei componenti, il Presidente ed il Vice Presidente secondo quanto previsto dall’art. 13; 
b) provvede alla gestione del Fondo ed alla sua organizzazione funzionale, amministrativa e contabile, in conformità alle istruzioni della Commissione di Vigilanza ai sensi dell’art.17, comma 2, lettera g), del Decreto e delibera, con il voto favorevole di due terzi dei componenti, norme operative interne per il normale funzionamento del Fondo; 
c) decide, con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri, le opportune iniziative volte a garantire condizioni di trasparenza anche in merito all’organizzazione dell’attività amministrativa, con riferimento ai rapporti con gli iscritti ai sensi del successivo art.29; 
d) predispone e presenta all’approvazione dell’Assemblea ordinaria il bilancio preventivo, nonché il rendiconto annuale, accompagnato dalla relazione generale attinente alla situazione consuntiva di ogni esercizio e all’attività svolta e programmata; 
e) definisce i prospetti della composizione e del valore del patrimonio in conformità alle istruzioni della Commissione di Vigilanza ai sensi dell’art.17, comma 2, lettera g), del Decreto; 
f) delibera a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri l’entità della quota di iscrizione, sulla base di quanto disposto dalle pani istitutive, e della quota associativa, sulla base del bilancio preventivo entro il limite massimo stabilito dalle parti medesime; 
g) decide, con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri i criteri generali per la ripartizione del rischio in materia di gestione delle risorse in relazione a quanto stabilito dal successivo art.24. 
h) sceglie, con il voto favorevole di due terzi dei Consiglieri, i soggetti gestori di cui all’art. 6 del Decreto nonché la banca depositaria di cui all’art.6-bis dello stesso Decreto e definisce i contenuti delle convenzioni; 
i) sceglie le imprese assicurative ai fini di cui all’art.6, comma 2, del Decreto; 
j) propone all’Assemblea la nomina della società cui conferire l’incarico di revisione e certificazione del bilancio; 
k) delibera, a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri, le eventuali convenzioni per la gestione amministrativa e contabile del Fondo; delibera eventuali ulteriori convenzioni con soggetti terzi; 
l) sottopone all’Assemblea ordinaria proposte relative agli indirizzi generali e all’Assemblea straordinaria le modifiche dello Statuto, nonché l’eventuale procedura di liquidazione del Fondo; ha in particolare l’obbligo di promuovere l’adeguamento del presente Statuto in caso di sopravvenienza di contrastanti previsioni di legge, di fonti secondarie o delle fonti istitutive, nonché di inviare alla Commissione di Vigilanza le modifiche dello Statuto per i tini di cui all’art. 17, comma 2, lettera b), del Decreto: 
m) delibera in ordine a tutte le problematiche inerenti l’adesione al Fondo e il trasferimento, nonché su eventuali ricorsi dei soci; 
n) vigila sull’osservanza delle regole in materia di conflitti di interesse, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 6, comma 4~quinquies del Decreto, nonché del D.M. Tesoro n. 703/96; 
o) delibera sulle conseguenze di comportamenti irregolari da parte dei soci; 
p) può attribuire incarichi a singoli Consiglieri per la trattazione di particolari argomenti; 
q) conferisce al Presidente l’incarico di indire le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati fissandone la data ed opera al fine di garantire la trasparenza e l’efficienza della relativa procedura; 
r) stabilisce i criteri per autorizzare i singoli soci lavoratori a proseguire volontariamente il versamento dei contributi a norma dell’art.22; 
s) fornisce istruzioni specifiche al Presidente o ad altro Consigliere a tal fine delegato, m ordine all’esercizio dei diritti di voto connessi a valori mobiliari di proprietà del Fondo conferiti in gestione, anche mediante delega, secondo le modalità stabilite con delibera assunta con il voto favorevole dei due terzi dei componenti; 
t) segnala alla Commissione di Vigilanza, in presenza di vicende in grado di incidere sull’equilibrio del Fondo, i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia della condizione di equilibrio, ai sensi dell’art.11, comma 4, del Decreto; 
u) stabilisce eventuali modifiche alla scheda informativa relative alle caratteristiche del Fondo nel rispetto della normativa vigente e di quanto stabilito dalla Commissione di Vigilanza sui fondi pensione al cui esame la sottopone per la necessaria approvazione; 
v) informa le parti istitutive sul corretto recepimento nello Statuto di eventuali modifiche all’accordo istitutivo nonché sull’impiego delle risorse e sui risultati conseguiti nella gestione medesima. 

Art. 12 - Consiglio di Amministrazione - funzionamento e deliberazioni 

1 - ll Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte l’anno ed ogni qualvolta il Presidente ritenga necessario convocarlo o ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri. Le convocazioni, con contestuale trasmissione dell’ordine del giorno e della eventuale documentazione, sono effettuate mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione. L’avviso è inviato ai Consiglieri ed ai componenti il Collegio dei Revisori dei conti tramite raccomandata almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione; in casi di particolare urgenza l’avviso può essere inviato tramite facsimile o telegramma da spedire almeno cinque giorni prima della riunione. 
2 - Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua vece, dal Vice Presidente. 
3 - Il Consiglio di Amministrazione è regolarmente costituito con la presenza di almeno sette membri e decide a maggioranza assoluta dei presenti, salvo che lo Statuto non preveda diversamente. In caso di parità, al voto del Presidente è attribuito valore doppio. Il voto non può essere dato per rappresentanza. Le deliberazioni del Consiglio devono risultare da apposito verbale. 
4 - Nelle riunioni convocate per deliberare su materie concernenti l’attuazione degli articoli 6 e 6-bis del Decreto deve essere presente, in rappresentanza di ciascuna parte, almeno un Consigliere in possesso dei requisiti di professionalità di cui alle lettere a) o b) del D.M. Lavoro n. 211/97. 
5 - I Consiglieri che, senza giustificato motivo, non prendono parte a due riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione decadono automaticamente dall’ufficio; costituiscono altresì cause di decadenza dall’incarico la perdita dei requisiti legali o statutari ed il sopravvenire delle situazioni di incompatibilità di cui all’art. 8, comma 8, del D.M. Tesoro n. 703/96. 
6 - Se nel corso del mandato vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più Consiglieri, si dovrà procedere alla loro sostituzione mediante il subentro del primo dei supplenti, nel rispetto delle condizioni di cui all’art.10, comma 1; qualora questi risulti in condizioni di incompatibilità egli può optare fra l’una o l’altra delle posizioni incompatibili entro l0 giorni dal subentro e, in ogni caso, prima dell’assunzione delle funzioni. La prima Assemblea successiva al subentro provvede alla nomina dei Consiglieri effettivi e dei supplenti necessari per l’integrazione del Consiglio nel rispetto delle condizioni di cui a1l’art.10, comma 1 e comma 3, secondo periodo. Il mandato dei nuovi nominati scade contestualmente a quello dei membri in carica. Se con i supplenti non si completa il Consiglio, i Consiglieri in carica devono senza indugio convocare l’Assemblea dei Delegati affinché proceda alla nomina dei membri effettivi e di quelli supplenti necessari all’integrazione del Consiglio. 
7 - In caso di esaurimento di tutti i supplenti, i Consiglieri in carica devono senza indugio convocare l’Assemblea dei Delegati affinché proceda alla elezione dei supplenti. Qualora tale esaurimento riguardi esclusivamente la totalità dei supplenti di una parte, l’Assemblea provvederà alla elezione dei supplenti mancanti al fine di garantire il rispetto delle condizioni di cui all’art.10, comma 1. 
8 - Qualora vengano a cessare, per qualsiasi motivo tutti i Consiglieri il Collegio dei Revisori dei conti procede d’urgenza alla convocazione dell’Assemblea dei Delegati e provvede, nel frattempo, a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione. 

Art. 13 - Presidente e Vice Presidente 

1 - Il Presidente ed il Vice Presidente sono eletti dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente e a turno, - tra i componenti rappresentanti i soci lavoratori e quelli rappresentanti le Aziende. 
2 - Il Presidente ha la legale rappresentanza del Fondo e sta per esso in giudizio. 
3 - Il Presidente: 
a) sovrintende al funzionamento del Fondo; 
b) indice, previa delibera del Consiglio di Amministrazione a norma dell’art.11 lettera q), le elezioni per il rinvio dell’Assemblea dei Delegati, secondo le procedure e le modalità previste nel Regolamento elettorale; 
c) provvede a convocare e a presiedere le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Delegati e ad eseguire le deliberazioni; 
d) tiene i rapporti con gli Organismi esterni e di Vigilanza; in particolare, trasmette alla Commissione di Vigilanza ogni variazione o innovazione delle fonti istitutive del Fondo, allegando una nota nella quale sia descritto il contenuto della variazione stessa. 
e) svolge ogni altro compito gli sia attribuito dal Consiglio di Amministrazione o dalle norme del presente Statuto. 
4 - In caso di assenza o di impedimento del Presidente, i relativi poteri e funzioni sono esercitati dal Vice Presidente. 
5 - Il Presidente ed il Vice Presidente durano in carica come gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione. 

Art. 14- Collegio dei Revisori dei conti 

1 - Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da quattro membri effettivi e due supplenti, eletti per metà dai Delegati dei soci lavoratori e per l’altra metà eletti dai Delegati delle Aziende. 
2 - Per l’elezione si procede mediante liste presentate disgiuntamente da ciascuna parte istitutiva o da Delegati dell’Assemblea e sottoscritte da almeno un terzo dei Delegati rispettivamente dei lavoratori e delle Aziende; ciascuna lista sarà composta da tre candidati, di cui uno supplente; risultano eletti, per ciascuna parte istitutiva, i candidati appartenenti alla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti. 
3 - Tutti i Revisori devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dal Decreto e dal D.M. Lavoro n. 211/97; si applica inoltre il disposto di cui all’art. 2399 del Codice Civile, nonché dell’art.8, comma 8, del D.M. Tesoro n. 703/96. 
4 - Il candidato che rivesta già la carica di Delegato in Assemblea, decade da tale ufficio in caso di elezione. 
5 - Il Collegio nomina fra i propri membri un Presidente nell’ambito della rappresentanza che non ha espresso il Presidente del Consiglio di Amministrazione. 
6 - I Revisori restano in carica come i componenti del Consiglio di Amministrazione e possono essere rieletti per non più di due volte consecutive. Il Revisore che cessi dall’ufficio per qualsiasi motivo è sostituito, per il periodo residuo, dal membro supplente omogeneo per rappresentanza. La prima Assemblea successiva alla cessazione provvede alla nomina dei Revisori effettivi e supplenti necessari per l’integrazione del Collegio. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica. Se, con i Revisori supplenti non si completa il Collegio, deve essere convocata l’Assemblea dei Delegati perché provveda all’integrazione del Collegio medesimo. 
7 - Il Collegio si riunisce almeno ogni trimestre. Il Revisore che, senza giustificato motivo, non partecipa, durante un esercizio sociale, a due riunioni del Collegio decade dall’ufficio. Delle riunioni del Collegio deve redigersi processo verbale. 
8 - Le deliberazioni del Collegio sono prese a maggioranza assoluta dei componenti; il Revisore dissenziente ha diritto di far iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso 
9 - I Revisori devono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee; i Revisori che non assistono, senza giustificato motivo, alle Assemblee o, durante un esercizio sociale, a due riunioni del Consiglio di Amministrazione decadono dall’ufficio. 
10 - Al Collegio dei Revisori dei conti spettano i compiti ed i poteri previsti dall’articolo 2403 del Codice Civile. lì Collegio ha l’obbligo di vigilare sulla corretta e trasparente gestione del Fondo, dando notizia alla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione di cui all’art. 16 del Decreto di ogni eventuale irregolarità riscontrata ed informandone per conoscenza il Presidente del Fondo. In particolare spetta al Collegio comunicare alla Commissione di Vigilanza eventuali rilevanti irregolarità, nonché vicende capaci di incidere negativamente sulla corretta amministrazione e gestione del Fondo - allegando i relativi verbali ancorché sia stata esclusa la sussistenza di irregolarità ma sussista un dissenso su un punto in seno al Collegio - e segnalare i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia delle condizioni di equilibrio. Al fini dello svolgimento della sua attività il Collegio ha inoltre il potere di acquisire in qualsiasi momento dati dalla banca depositaria del Fondo. 

TITOLO IV- PRESTAZIONI, TRASFERIMENTI E RISCATTI 

Art.15 - Beneficiari 

1 - Beneficiari delle prestazioni e delle altre spettanze previste dal presente Statuto sono i soggetti di cui al successivo art.16 ovvero, nel caso di cui al successivo art.19, comma 2, gli aventi diritto a norma delle vigenti disposizioni di legge. 

Art. 16 - Prestazioni 

1 - Al verificarsi delle condizioni di seguito definite il Fondo eroga le prestazioni pensionistiche complementari di vecchiaia e di anzianità. 
2 - Il diritto alla pensione complementare di vecchiaia matura al compimento dell’età pensionabile stabilita dall’ordinamento previdenziale obbligatorio di appartenenza e con almeno 10 anni di iscrizione al Fondo. 
3 - Il diritto alla pensione complementare di anzianità matura all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, con un’età di non più di dieci anni inferiore a quella prevista dall’ordinamento previdenziale obbligatorio di appartenenza per la pensione di vecchiaia ed almeno 15 anni di iscrizione al Fondo. In relazione a quanto previsto dall’art. 7, comma 3, del Decreto, per i soci lavoratori i cui trattamenti pensionistici obbligatori sono interamente calcolati con il metodo retributivo secondo quanto previsto dalla legge 8 agosto 1995, n. 335, il diritto alla pensione complementare di anzianità si matura, fermi restando gli altri requisiti, con almeno dieci anni di iscrizione ai Fondo. 
4 - Le disposizioni di cui al comma precedente trovano applicazione anche nei confronti dei soci lavoratori la cui posizione venga acquisita per trasferimento da altro fondo pensione complementare, computando anche i periodi di iscrizione nel fondo di provenienza. 
5 - Il socio lavoratore che abbia maturato il diritto alle prestazioni pensionistiche di cui al presente articolo ha facoltà di chiederne la liquidazione in capitale in misura non superiore al 50% dell’importo maturato. 
6 - Il Fondo provvede alle erogazione delle prestazioni sotto forma di rendita mediante apposite convenzioni con imprese assicurative. 
7 - I soci lavoratori che provengono da altri fondi pensione, ai quali è riconosciuta la qualità di vecchi iscritti a norma dell’art.18, comma 7, del Decreto, hanno diritto alla liquidazione delle prestazioni pensionistiche indipendentemente dalla sussistenza dei requisiti di accesso di cui ai commi precedenti e possono optare per la liquidazione in forma capitale dell’intero importo maturato. 

Art. 17 - Anticipazioni 

1 - I soci lavoratori per i quali da almeno otto anni siano accumulati contributi ai Fondo consistenti in quote di Trattamento di Fine Rapporto possono richiedere un’anticipazione in capitale per eventuali spese sanitarie per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, ovvero per l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile. 
2 - L’importo dell’anticipazione non può essere superiore al 70% dell’ammontare corrispondente alla capitalizzazione di quote del Trattamento di Fine Rapporto di pertinenza di ciascun socio lavoratore. Le richieste sono annualmente soddisfatte nel limite del 10 % dei soci lavoratori aventi diritto. 
3 - In relazione all’esigenza di preservare l’equilibrio e la stabilità del Fondo, il Consiglio di Amministrazione, con il voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti, delibera l’ammontare massimo delle anticipazioni complessivamente erogabili nell’anno in rapporto all’entità del patrimonio esistente al 31 dicembre dell’anno precedente, secondo quanto stabilito dalle norme operative interne. Della delibera è data comunicazione all’Assemblea dei Delegati in occasione della prima riunione successiva alla sua adozione. 
4 - Le modalità di presentazione delle richieste di anticipazione ed i criteri per le relative erogazioni sono disciplinate dalle norme operative interne. 
5 - Non sono ammesse altre forme di anticipazione delle prestazioni. 

Art. 18 - Trasferimenti ad altro fondo 

1 - Il socio lavoratore che perda i requisiti per la partecipazione al Fondo può richiedere il trasferimento della propria posizione individuale ad altro fondo pensione costituito ai sensi dell’art.3, comma 1, del Decreto, cui abbia accesso in relazione alla nuova attività, ovvero, ad altro fondo costituito ai sensi dell’art.9 dello stesso Decreto, nel rispetto delle seguenti condizioni: 
a) entro sei mesi dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro ovvero dalla data del passaggio a dirigente, il trasferimento può avvenire solo previa presentazione al Fondo - per il tramite dell’Azienda in caso di passaggio a dirigente - di apposita domanda dell’interessato inviata mediante raccomandata AR.; 
b) entro sei mesi dalla data di ricevimento della domanda di cui alla lettera precedente, il Fondo provvede al trasferimento dell’intero capitale accantonato, nonché dei rendimenti maturati a favore del richiedente sino al mese precedente il trasferimento stesso; 
c) la domanda di trasferimento è irrevocabile; qualora essa venga notificata al Fondo oltre i termini di cui alla lettera a), ovvero si realizzi quanto previsto al successivo comma 3, la posizione individuale è liquidata direttamente al lavoratore entro 6 mesi dalla data di ricevimento della domanda stessa. 
2 - In permanenza dei requisiti di associazione, il socio lavoratore, decorsi 5 anni di iscrizione al Fondo, può richiedere il trasferimento della propria posizione individuale ad un altro fondo pensione di cui agli artt.3 e 9 del Decreto, previa presentazione al Fondo - per il tramite dell’Azienda nel caso di trasferimento verso Fondi di cui all’art. 9 del Decreto -, mediante raccomandata A.R, di apposita domanda di recesso per trasferimento ad altro fondo pensione. Il Fondo, entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto associativo, così come disciplinata ai sensi del precedente art.6, comma 2, provvede al trasferimento dell’intero capitale accantonato, nonché dei rendimenti maturati a favore del richiedente sino al mese precedente il trasferimento stesso. La domanda di trasferimento di cui al presente comma può essere revocata, con le medesime modalità di cui sopra, entro 15 giorni dalla data di trasmissione; trascorso tale termine la domanda stessa è irrevocabile. Qualora si realizzino le condizioni di cui al comma successivo, il trasferimento non ha luogo e la domanda stessa non produce alcun effetto. 
3 - Fermo restando il rispetto del principio generale della libertà di trasferimento sancito dal Decreto, al verificarsi delle condizioni sopra richiamate i trasferimenti di cui al presente articolo hanno luogo, fatta salva diversa delibera del Consiglio di Amministrazione, ai sensi del precedente art.11, lettera m), secondo le modalità indicate dalle norme operative interne. 

Art.19 - Riscatto della posizione individuale 

1 - In caso di perdita dei requisiti di associazione al Fondo senza diritto alle prestazioni pensionistiche di cui all’art. 16, il socio lavoratore può riscattare la propria posizione individuale maturata presso il Fondo, a seguito di apposita domanda inviata al Fondo mediante raccomandata A.R. entro il termine di sei mesi dal verificarsi dell’evento. Entro sei mesi dal ricevimento della domanda, il Fondo provvede alla liquidazione del capitale accantonato e dei rendimenti maturati sino al mese precedente la liquidazione stessa. Decorsi sei mesi dal verificarsi dell’evento, il Fondo provvede comunque, entro i sei mesi successivi, alla liquidazione a titolo di riscatto del capitale accantonato e dei rendimenti maturati sino al mese precedente la liquidazione stessa. 
2 - In caso di morte del socio lavoratore prima del pensionamento per vecchiaia la posizione individuale dello stesso è riscattata dagli aventi diritto di cui all’art. 10, comma 3-ter, del Decreto, mediante raccomandata A.R. nel termine di 6 mesi dall’apertura della successione. Entro sei mesi dal ricevimento della domanda, il Fondo provvede alla liquidazione del capitale accantonato e dei rendimenti maturati sino al mese precedente la liquidazione stessa. In mancanza degli aventi diritto la posizione confluisce nel Conto Associativo di cui al successivo art.23, secondo quanto stabilito dalle norme operative interne. 

Art. 20 - Trasferimento da altri fondi pensione

1 - I lavoratori che a seguito di assunzione alle dipendenze di una delle Aziende di cui all’art. 3 del presente Statuto presentano domanda di adesione al Fondo possono procedere al trasferimento di posizioni individuali maturate presso altri fondi pensione o fondi aperti iscritti all’albo di cui all’art. 4, comma 6, del Decreto. 

TITOLO V - CONTRIBUZIONE 

Art. 21 - Contribuzione 

1 - La contribuzione al Fondo è dovuta dai soci di cui all’art.3 nelle misure e secondo le modalità ed i termini stabiliti dall’Accordo di cui all’art.1, nonché dalle relative eventuali modificazioni ed integrazioni convenute dalle medesime parti stipulanti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Aziende di Telecomunicazione. 
2 - L’obbligo contributivo a carico del lavoratore e della relativa Azienda decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di adesione. 
3 - In caso di sospensione del rapporto di lavoro per qualsiasi causa, l’obbligo contributivo a carico del socio lavoratore e della relativa Azienda è commisurato al trattamento retributivo spettante al lavoratore. 
4 - Al fini della regolarizzazione contributiva per il caso di mancato o tardivo versamento, l’Azienda è tenuta a versare al Fondo, sulla posizione individuale oltre alla contribuzione dovuta un importo pari al tasso ufficiale di sconto - maggiorato di cinque punti percentuali - al 31 dicembre dell’anno precedente a quello considerato, applicato alla contribuzione oggetto di regolarizzazione per il periodo di ritardo, nonché, sul Conto Associativo di cui al successivo art.23, un importo pari agli interessi di mora nella misura del saggio legale. 
5 - Le norme operative interne del Fondo disciplinano le modalità di rimborso dei contributi non dovuti. 

Art. 22 - Sospensione e cessazione della contribuzione 

1 - In caso di sospensione del rapporto di lavoro senza corresponsione di retribuzione, la contribuzione al Fondo è sospesa. Il Consiglio di Amministrazione può autorizzare il socio lavoratore, che ne faccia richiesta per il tramite dell’Azienda entro il termine di 30 giorni dal verificarsi dell’evento, a proseguire volontariamente la contribuzione mediante il versamento a suo carico di un importo pari al contributo medio versato dal socio lavoratore e dall’Azienda negli ultimi dodici mesi di effettivo servizio. Le modalità ed i termini del versamento dei contributi volontari sono individuati dalle norme operative interne. 
2 - Il socio lavoratore che abbia maturato almeno cinque anni di iscrizione al Fondo ha facoltà di disporre unilateralmente la sospensione dell’obbligo contributivo a suo carico, fermo restando che la liquidazione della posizione individuale, comprensiva del capitale e dei rendimenti maturati avrà luogo solo al raggiungimento dei requisiti temporali e delle condizioni previste dallo Statuto. Tale facoltà può essere esercitata una sola volta nel corso del rapporto associativo. La sospensione dell’obbligo contributivo da parte del socio lavoratore determina automaticamente la sospensione dell’obbligo contributivo a carico della rispettiva Azienda, fermo restando l’obbligo di versamento della quota associativa di cui al successivo art.23. 
3 - La dichiarazione con la quale il socio lavoratore esercita la facoltà di cui al comma 2 deve essere inviata all’Azienda, che a sua volta la trasmette al Fondo, a mezzo lettera raccomandata A.R., e produce effetti dal primo giorno del mese successivo a quello del suo ricevimento da parte dell’Azienda. 
4 - La riattivazione dell’obbligo contributivo sospeso per effetto dell’esercizio della facoltà di cui al comma 2 può essere richiesta dal socio lavoratore con dichiarazione da inviarsi all’Azienda, che a sua volta la trasmette al Fondo, mediante lettera raccomandata A.R. e decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di ricevimento da parte dell’Azienda. 
5 - Durante i periodi di sospensione dell’obbligazione contributiva previsti dal presente articolo il lavoratore resta associato al Fondo a tutti gli effetti. 
6 - La cessazione del rapporto associativo a norma dell’art.6 comporta, con la stessa decorrenza ivi prevista, la cessazione degli obblighi contributivi sia a carico del lavoratore che della relativa Azienda. 

Art. 23 - Quota di iscrizione e quota associativa 

1 - Concorrono al finanziamento del Fondo per sostenere le spese di gestione una quota di iscrizione versata in un’unica soluzione ed una quota associativa, determinate ai sensi dell’art.11, lettera f), del presente Statuto. 
2 - Le quote di cui al comma precedente sono acquisite dal Fondo in modo irrevocabile ed affluiscono in uno speciale conto indiviso denominato Conto Associativo, gestito con contabilità separata, distinto dai Conti Individuali di cui al successivo comma 4. Al Conto Associativo vengono altresì accreditati i frutti dell’attività di investimento delle disponibilità del Conto stesso, nonché le entrate di cui alle lettere d) ed e) del successivo art.26. Sul Conto Associativo gravano le seguenti tipologie di spese: 

• sede, struttura organizzativa e beni strumentali; 
• attività degli organi sociali; 
• gestione amministrativa del Fondo e delle posizioni individuali; 
• supporti professionali agli organi sociali in materia di gestione amministrativa e delle risorse; 
• servizi della Banca depositaria; 
• spese legali e tributi; 
• attività promozionali. 

3 - Il Conto Associativo rappresenta il conto comune del Fondo; a quanto in esso accantonato si applica l’art.24, ultimo comma, del Codice Civile. 
4 - A decorrere dal termine di cui all’art. 4, comma 7, del presente Statuto, a nome di ciascun socio lavoratore è accesa una posizione individuale, denominata Conto Individuale. Al Conto Individuale vengono accreditati i contributi di cui all’art. 26, lett. a e b), nonché i rendimenti conseguiti dalla linea di investimento nella quale sono impiegate le somme imputate al Conto stesso. Dal Conto Individuale vengono prelevate le disponibilità necessarie per il pagamento delle prestazioni, delle anticipazioni, dei trasferimenti e dei riscatti. 
5 - Al Conti Individuali vengono addebitati i costi imputabili alla gestione delle risorse; ad essi, inoltre, non si applica quanto previsto dall’art. 24, ultimo comma, del Codice Civile. 

TITOLO - GESTIONE DEL PATRIMONIO 

Art.24 - Impiego delle risorse 

1 - Le risorse del Fondo sono integralmente affidate in gestione mediante convenzione con i soggetti abilitati a svolgere l’attività di cui all’art.6 del Decreto e successive modificazioni ed integrazioni, scelti fra primari istituti presenti in modo significativo nel mercato finanziario ed assicurativo. 
2 - La scelta dei soggetti gestori avviene previa richiesta di offerte contrattuali ad almeno tre diversi soggetti per ogni tipologia di servizio offerto abilitati ai sensi dell’art.6 del Decreto, con esclusione di soggetti che appartengono ad identici gruppi societari e comunque sono legati, direttamente od indirettamente, da rapporti di controllo. A tal fine il Consiglio di Amministrazione si adegua alle istruzioni della Commissione di Vigilanza. 
3 - Il Consiglio di Amministrazione individua i gestori mediante comparazione fra le offerte presentate; tale comparazione avviene attraverso la classificazione delle offerte in base a rigorosi criteri di valutazione, ponderati in funzione dell’importanza loro attribuita alla luce del profilo di rischio della linea di investimento. Fra tali criteri sono necessariamente inclusi i seguenti: 
• fattori di solidità patrimoniale; 
• volumi di risparmio complessivamente gestiti per conto terzi; 
• risultati precedentemente ottenuti nel campo della gestione, tra loro comparabili e riferiti a portafogli di attività caratterizzati da combinazioni di rischio e rendimento analoghe. 
4 - Il Consiglio di Amministrazione definisce altresì i contenuti della convenzione di gestione, nel rispetto di quanto previsto dall’art.6, comma 4-bis, del Decreto; in particolare: 
a) predispone le linee di indirizzo degli investimenti per orientare l’attività del gestore e predetermina i criteri di individuazione e ripartizione del rischio; 
b) definisce la durata delle convenzioni all’interno di un arco temporale minimo e massimo predefinito, prevedendo altresì termini e modalità di esercizio del recesso sia per inadempimento sia per inadeguatezza dei risultati finanziari, con le conseguenze in termini di restituzione delle attività finanziarie nelle quali risultano investite le risorse; 
c) indica parametri di mercato, oggettivi e confrontabili, di misurabilità dei risultati della gestione, individuando un periodo temporale di riferimento coerente rispetto alle tipologie di investimento. 
d) dispone per l’attribuzione al Fondo della titolarità dei diritti di voto inerenti ai valori mobiliari nei quali risultano investite le disponibilità del Fondo stesso. 
5 - Nella stipulazione e nell’esercizio della convenzione, il Consiglio di Amministrazione persegue l’obiettivo della diversificazione degli strumenti di investimento in un’ottica di ottimizzazione del rapporto fra rischio e rendimento considerato in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. 
6 - Il Consiglio di Amministrazione realizza un assetto di gestione delle risorse finanziarie inteso a produrre un unico tasso di rendimento (gestione monocomparto) oppure procede a differenziare i profili di rischio/rendimento in funzione delle esigenze dei soci lavoratori (gestione multicomparto). Per i primi tre esercizi verrà adottata una gestione monocomparto; a decorrere dal quarto esercizio, previe le necessarie modifiche statutarie ai sensi dell’art.3, comma 4, del D.M. Tesoro n.703/96, e per gli effetti di cui all’art.17, comma 2, lettera b), del Decreto, svilupperà una gestione multicomparto. 

Art. 25 - Banca depositaria 

1 - Le risorse del Fondo affidate in gestione sono depositate presso una banca con i previsti requisiti di cui all'art.2-bis della legge 23 marzo 1983, n. 77, introdotto dall'art. 3 legislativo 25 gennaio 1992, n.83, con la quale è stipulata apposita convenzione. 
2 - La banca depositaria è scelta dal Consiglio di Amministrazione secondo la procedura di cui al precedente art.24. 
3 - La banca depositaria è responsabile nei confronti del Fondo e dei soci per ogni pregiudizio derivante dal mancato adempimento degli obblighi derivanti dallo svolgimento della sua funzione. 
4 - La convenzione con la banca depositaria deve prevedere un termine di durata ed attribuire al Fondo la facoltà di recesso anticipato dal rapporto per giustificati motivi oggettivi e soggettivi, disciplinandone termini e modalità. 

Art. 26 - Patrimonio del Fondo

1. - Il patrimonio del Fondo è costituito: 
a) dai contributi di cui al precedenti artt.21 e 22, al netto della quota associativa di cui all'art. 23; 
b) dal contributi derivanti dai trasferimenti di cui all'art. 20; 
c) da interessi, frutti, dividendi ed ogni altro provento derivante dalle disponibilità patrimoniali; 
d) da eventuali donazioni, eredità e legati; 
e) da ogni altra entrata finalizzata al perseguimento dello scopo del Fondo. 

Art.27 - Conflitto di interessi 

1. Il Presidente, con la collaborazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei conti vigila sull'insorgenza di situazioni che facciano presumere l'esistenza di conflitto di interessi rilevante ai sensi della normativa in materia. 
2. Il Presidente è tenuto a comunicare alla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione le fattispecie di conflitto di interessi derivanti da operazioni effettuate dal gestore e rilevanti ai sensi della normativa in materia quando ne sia stato informato ad opera del gestore medesimo o, quando, comunque, ne sia venuto a conoscenza. 
3. Si considerano rilevanti, agli effetti della individuazione di altre situazioni di conflitto di interessi, le fattispecie di cui al D.M. Tesoro n. 703/96, nonché ogni altra situazione individuata da sopravvenienti disposizioni di legge o ministeriali. 
4. Il Presidente del Fondo informa la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione dell’esistenza delle fattispecie di conflitto di cui al comma precedente comunicando la insussistenza di condizioni che possano determinare distorsioni nella gestione efficiente delle risorse del Fondo ovvero una gestione non conforme all'esclusivo interesse degli iscritti. 

Art.28 Esercizio sociale 

I - L’esercizio sociale inizia il 10 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno; con riferimento a quest’ultima data vengono chiusi i conti relativi al patrimonio ed al Conto Associativo. Per ciascun esercizio ed entro i termini previsti dalle disposizioni della Commissione di Vigilanza, il Consiglio di Amministrazione sottopone all’Assemblea il rendiconto annuale del Fondo e la relazione generale relativi all’esercizio precedente, nonché il bilancio preventivo per le deliberazioni di cui all’art.9, comma 1 lettere a) e b). 

Art. 29 - Comunicazioni e rendicontazione ai soci 

1 - In relazione a quanto previsto dall’art. 4 del presente Statuto nonché dall’Accordo di cui all’art. 1, ciascuna Azienda provvederà a fornire ai soci lavoratori da essa dipendenti comunicazione in ordine alla entità delle trattenute effettuate mediante apposita indicazione nella busta paga. Almeno una volta l’anno il Fondo fornirà inoltre ad ogni singolo socio lavoratore un estratto conto della sua posizione individuale ed a ciascuna Azienda un riepilogo delle contribuzioni dalla stessa versate. 
2 - Con la frequenza e secondo le modalità stabilite dalle norme operative interne in coerenza alle disposizioni della Commissione di Vigilanza ai sensi dell’art.17, comma 2, lettera h) del Decreto, il Fondo provvede inoltre a fornire ai soci informazioni sull’impiego delle risorse, sui soggetti a cui è affidata la gestione di tali risorse e sui risultati conseguiti nella gestione medesima. 

TITOLO VIII- NORME FINALI, RINVIO 

Art.30-Scioglimento del Fondo 

1 - Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea straordinaria in caso di sopravvenienza di eventi che rendano impossibile il perseguimento dello scopo od il funzionamento del Fondo, ovvero a seguito di conforme accordo fra le parti di cui all’art. 1. 
2 - Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Revisori dei conti hanno l’obbligo di segnalare tempestivamente all’Assemblea, nonché alla Commissione di Vigilanza tutti gli elementi che possono lasciar presumere lo scioglimento del Fondo. 
3 - In caso di liquidazione del Fondo, l’Assemblea straordinaria procederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri in conformità alle iniziative ed intese che al riguardo siano assunte dalle parti di cui all’art. 1 e comunque in adempimento alle vigenti disposizioni di legge e, in particolare, all’art. 11, comma 1 del Decreto. 
4 - Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea di cui ai commi precedenti è comunque richiesta la maggioranza di cui all’art. 9, comma 9, primo periodo. 

Art. 31 - Rinvio 

1 - Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Statuto, si applicano le disposizioni vigenti in materia. 

Regolamento 
per l’elezione dell’assemblea dei delegati 

Art.1- Elettorato attivo e passivo 

1. I rappresentanti dei soci nell’Assemblea dei Delegati del Fondo Nazionale Pensione Complementare per i dipendenti delle Aziende di Telecomunicazione - di seguito denominato "Fondo" - sono eletti, su collegio unico nazionale, separatamente, dai soci lavoratori e dalle rispettive Aziende, a suffragio universale e diretto, con voto libero e segreto attribuito, rispettivamente, a liste concorrenti di candidati ovvero ai candidati indicati nella lista di cui al successivo art.3, comma 4. 
2. Hanno diritto di voto i lavoratori e le Aziende che, a norma dell’art.4, comma 7, primo periodo, dello Statuto, risultano iscritti al Fondo al primo giorno del mese precedente quello della data di indizione delle elezioni e siano in pari data in regola con il versamento dei contributi. 
3. Sono eleggibili i soci lavoratori e i rappresentanti delle Aziende associate ai sensi del comma precedente che alla data ultima di presentazione delle liste siano in possesso dei requisiti previsti dal Codice Civile per gli Amministratori delle Società per Azioni. 

Art.2 - Indizione delle elezioni 

1. Almeno quattro mesi prima della scadenza del mandato dei componenti l’Assemblea dei Delegati, il Presidente del Fondo indice le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea - previa delibera del Consiglio di Amministrazione del Fondo che ne fissa la data di svolgimento e designa fra i propri componenti il Presidente del Comitato Elettorale Unico agli effetti del successivo art.4, comma i - dando immediata informazione alle parti istitutive, alle Aziende associate e, per il tramite di queste ultime, ai soci lavoratori, della data delle elezioni e del termine utile per la presentazione delle liste. 

Art. 3- Presentazione delle liste elettorali 

1. Decorsi quindici giorni dalla data di indizione delle elezioni di cui all’articolo precedente, potranno essere depositate presso la sede del Fondo le liste dei candidati di cui ai commi successivi; a tale deposito potrà provvedere un rappresentante delle parti istitutive per le rispettive liste ovvero un elettore; questi dovranno depositare la lista in duplice copia e firmare l’originale all’atto stesso del deposito assumendo, in tal modo, la qualità di presentatori di lista. 
2. All’elezione dei Delegati dei soci lavoratori in Assemblea concorrono: 
a) liste nazionali presentate - congiuntamente o disgiuntamente - dalle Organizzazioni sindacali stipulanti l’Accordo istitutivo del Fondo; 
b) liste sottoscritte da almeno il 5% dei soci lavoratori i quali dovranno comunque essere complessivamente presenti in almeno sette regioni, a tal fine le firme, unitamente alla indicazione della regione ove è ubicata la sede di lavoro, devono essere apposte su una copia della lista e vanno corredate da una fotocopia del tesserino aziendale di identificazione. La firma di presentazione di più liste comporta la sua invalidità su tutte le liste; è altresì invalida la fuma apposta dal candidato per la presentazione di qualsiasi lista. 
3. Le liste di cui al comma precedente dovranno contenere da un minimo di trentadue ad un massimo di quaranta candidati contrassegnati con numeri progressivi secondo l’ordine di precedenza, con indicazione, per ciascuno, del nominativo e dell’Azienda da cui dipende; esse inoltre dovranno essere contrassegnate da una sigla depositata contestualmente alla presentazione. 
4. Le organizzazioni datoriali istitutive provvedono alla formazione di una lista elettorale unica composta da trentadue candidati, con indicazione, per ciascuno di essi, del numero progressivo di lista, del nominativo e dell’Azienda di riferimento. 
5. La candidatura su più liste contrassegnate da sigle differenti decade da tutte le liste; la candidatura deve inoltre essere accettata dal candidato; l’accettazione deve risultare da apposita dichiarazione firmata dal candidato stesso. Tali documenti dovranno essere depositati contestualmente al deposito delle liste. 
6. Le liste dovranno contenere, a pena di inammissibilità, l’indicazione del rispettivo componente del Comitato Elettorale Unico a norma del successivo art.4. 
7. Al presentatore di lista sarà restituita una copia della lista presentata con indicazione del giorno e dell’ora del deposito. 

Art. 4 - Comitato Elettorale Unico 

1. Trascorso il termine utile per la presentazione delle liste si costituisce presso la sede del Fondo il Comitato Elettorale Unico composto da: 
• un rappresentante designato da ciascuna parte istitutiva mediante comunicazione scritta al Presidente del Fondo entro il termine di presentazione delle liste; 
• un membro del Consiglio di Amministrazione all’uopo incaricato con la delibera di cui all’art. 2, in qualità di Presidente. 
Tali componenti saranno successivamente integrati per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 9 da un rappresentante per ciascuna lista presentata qualora quest’ultima risulti validamente presentata ai sensi dei successivi commi 3, 4 e 5. 
2. Non possono far parte del Comitato Elettorale Unico i candidati di lista, i componenti dell’Assemblea dei Delegati, del Collegio dei Revisori dei conti e coloro che prestano attività lavorativa presso la struttura amministrativa del Fondo. 
3. Il Comitato Elettorale accerta che ricorrano i requisiti di ammissibilità delle liste presentate; in particolare: 
a) verifica la regolarità delle liste in ordine alla sigla distintiva, al numero dei candidati inseriti e alte firme di presentazione; 
b) cancella i nomi dei candidati per i quali manca la prevista dichiarazione di accettazione; 
c) cancella i nomi degli ineleggibili nonché, in caso di sovrabbondanza, gli ultimi candidati inseriti sino alla regolarizzazione della lista. 
4. Nel caso di sigla distintiva confondibile con altre il Comitato Elettorale comunicherà al presentatore di lista un termine perentorio per provvedere alla modifica della sigla stessa; a tal fine l’utilizzo della sigla spetta, con diritto di precedenza, a chi ne fa normalmente uso al di fuori delle elezioni del Fondo e, in secondo luogo, alla lista che è stata presentata precedentemente. Analogamente, il Comitato Elettorale richiederà ai relativi presentatori di lista l’integrazione, nel termine perentorio assegnato, delle liste che risultino incomplete quanto a candidature ai sensi del comma precedente. 
5. Decorsi i termini di cui al comma precedente le liste vengono nuovamente verificate al fine di accertare la sussistenza delle condizioni di ammissibilità. 
6. La dichiarazione di inammissibilità di una lista è comunicata al corrispondente presentatore di lista ed ha effetto immediato. Avverso la dichiarazione di inammissibilità i presentatori di lista possono presentare al Comitato Elettorale ricorso scritto che dovrà essere definito entro tre giorni dalla comunicazione di inammissibilità. 
7. Accertata l’ammissibilità delle liste, il Comitato Elettorale Unico è definitivamente costituito ed è composto compiutamente dai membri di cui al comma 1. 
8 - Tutte le decisioni del Comitato Elettorale Unico sono adottate a maggioranza assoluta dei componenti; in caso dì parità il voto del Presidente ha valore doppio. 
9 - Oltre a quanto previsto nei commi precedenti, il Comitato Elettorale Unico svolge i seguenti compiti: 
a) riceve dal Presidente del Fondo l’elenco delle Aziende, nonché quello dei soci lavoratori aventi diritto al voto anche ai fini di cui al precedente art.3 comma 2, lett. b); 
b) sulla base delle liste di cui sia stata accertata l’ammissibilità e la validità predispone le schede elettorali, tenendo conto di quanto stabilito ai successivi artt.5 e 6; 
c) provvede, con la collaborazione delle Aziende, alla istituzione dei seggi ad alla sorveglianza del loro funzionamento; 
d) almeno un mese prima della data delle elezioni trasmette a ciascuna Azienda la lista e la scheda elettorale con le istruzioni per la votazione, allegando una apposita busta per la restituzione; 
e) almeno un mese prima della data delle elezioni trasmette alle Aziende gli elenchi dei soci lavoratori alle proprie dipendenze aventi diritto al voto unitamente alle istruzioni per la votazione, alle liste elettorali e ad un estratto del presente Regolamento Elettorale relativo alle operazioni di voto e di scrutinio, nonché appositi comunicati riguardanti l’individuazione dei seggi elettorali e delle unità produttive o, in relazione alla concentrazione del numero degli iscritti ed alla loro dislocazione territoriale, delle relative strutture aziendali che ad essi fanno capo; le liste dei candidati, le istruzioni per la votazione, l’estratto del Regolamento Elettorale ed i comunicati relativi ai seggi dovranno essere esposti nelle sedi aziendali in luoghi visibili ed accessibili a tutti i lavoratori almeno nei quindici giorni precedenti la data delle elezioni; 
f) almeno otto giorni prima della data delle elezioni invia ai seggi elettorali le schede, un elenco dei lavoratori che fanno capo al seggio e quant’altro necessario alla votazione; 
g) riceve da ciascuna Azienda, a mezzo posta, la scheda utilizzata per la votazione; 
h) riceve dai seggi gli elenchi attestanti la votazione dei soci lavoratori, i verbali, le schede elettorali utilizzate e quelle non utilizzate; 
i) procede alle operazioni di scrutinio delle schede inviate dalle Aziende redigendo apposito verbale contenente l’indicazione dei candidati eletti e le graduatorie dei non eletti, nonché, per le elezioni dei soci lavoratori, agli adempimenti di cui al successivo art.7, comma 4; 
j) esamina e risolve - in unica istanza - eventuali casi di contestazione; 
k) invia tutta la documentazione relativa alle operazioni di voto e di scrutinio al Consiglio di Amministrazione del Fondo che la conserva per tutta la durata del mandato dell’Assemblea dei Delegati. 
10 - Il Comitato Elettorale Unico cessa le proprie funzioni con la proclamazione dei risultati e la comunicazione degli stessi agli eletti, agli organi del Fondo, alle parti istitutive ed ai presentatori di lista. 

Art.5- Modalità di votazione - Aziende 

1. Nel termine di cui al precedente art.4, comma 9, lett. d), il Comitato Elettorale Unico provvede ad inviare a ciascuna Azienda una scheda elettorale, vidimata in un apposito spazio da almeno due componenti il Comitato stesso, affinché proceda alla votazione. 
2. La scheda elettorale, oltre a riprodurre i contenuti della lista unica, contiene: 
a) l’indicazione del numero complessivo massimo di voti a disposizione di ciascuna Azienda; tale numero è pari a quello dei rispettivi lavoratori iscritti al Fondo con diritto di voto ai sensi dell’ar:t.1, comma 2; 
b) accanto al nominativo di ciascun candidato un apposito spazio da utilizzare per l’espressione della preferenza. 
3 - Ciascuna Azienda esprime la propria preferenza per uno o più candidati fra quelli indicati nella scheda fino ad un massimo di ventiquattro, avendo a disposizione il numero di voti indicati nella scheda stessa. 
4 - La votazione avviene apponendo il segno "x" sul numero progressivo di lista corrispondente al candidato o ai candidati ed indicando, nell’apposito spazio, il numero di voti che si intendono attribuire a ciascun candidato. Si considera validamente espressa anche la votazione avvenuta mediante la sola indicazione del numero dei voti. 
5 - Si considera validamente formulata anche la votazione avvenuta barrando il solo numero progressivo di lista, a condizione che si tratti dell’unica preferenza espressa nella scheda; in tale evenienza al candidato prescelto è attribuita la totalità dei voti indicati nella relativa scheda. In tutte le altre ipotesi la scheda è nulla. 
6 - Qualora risulti regolarmente espresso un numero di preferenze superiore a ventiquattro, si considerano nulli i voti attributi ai candidati successivi al ventiquattresimo, secondo l’ordine progressivo di lista. 
7 - Qualora risulti complessivamente attribuito un numero di voti superiore a quello indicato nella scheda si procede all’annullamento dei voti eccedenti a partire da quelli attribuiti all’ultimo candidato prescelto secondo l’ordine progressivo di lista, risalendo, in caso di incapienza, al candidato immediatamente precedente fra quelli votati. 
8 - Sono nulli i voti apposti su una scheda non predisposta dal Comitato Elettorale. Qualunque altro modo di espressione del voto differente da quello indicato nel presente articolo rende nulla la scheda; sono altresì nulle le schede che presentino segni non attinenti all’esercizio del voto. 
9 - La scheda elettorale votata è rimessa al Comitato Elettorale Unico mediante raccomandata A.R. utilizzando l’apposita busta allegata alla scheda stessa e deve pervenire, ai finì dell’ammissione allo scrutinio, entro il quarto giorno successivo alla data delle elezioni. 

Art. 6- Modalità di votazione - soci lavoratori 

I - I seggi elettorali sono composti da un rappresentante, in qualità di scrutatore, per ciascuna lista di cui all’art.3, comma 2, della quale sia stata accertata l’ammissibilità, nonché da un rappresentante delle Aziende con funzioni di Segretario. All’atto dell’insediamento del seggio gli scrutatori scelgono, al proprio interno, il Presidente del seggio il cui nominativo dovrà essere tempestivamente comunicato al Comitato Elettorale Unico. Il seggio è validamente costituito con la presenza del Segretario, del Presidente e dì uno scrutatore. 
2 - Ai finì di cui al comma precedente, almeno 15 giorni prima la data delle elezioni, i presentatori di lista provvedono a comunicare al Comitato Elettorale Unico i nominativi dei propri rappresentanti di lista, in ragione di uno per seggio, nonché un rappresentante supplente per il caso di improvvisa assenza o impedimento dei titolari. Entro lo stesso termine le Aziende comunicano al Comitato i nominativi dei Segretari, nonché quelli dei supplenti. I componenti designati in rappresentanza delle liste devono essere elettori, ma non candidati di lista. 
3 - Le schede elettorali, inviate dal Comitato Elettorale Unico ai sensi del precedente art.4, comma 9, lett. f), riprodurranno, secondo l’ordine temporale dì presentazione, la sigla ed i contenuti di ciascuna lista della quale sia stata accertata l’ammissibilità; accanto alla sigla di ciascuna lista sarà apposto un apposito riquadro riservato all’espressione del voto di lista. Come specificato al successivo punto 12. 
4 - Non è ammesso il voto di preferenza. 
5 - Le schede elettorali devono essere vidimate da almeno due componenti il seggio in un apposito spazio; le schede così vidimate sono conservate da ciascun seggio e, il giorno della votazione, vengono consegnate agli elettori via via che si presentano al seggio. 
6 - Gli elettori, per essere ammessi al voto, devono esibire al Presidente di seggio il proprio tesserino aziendale di identificazione ovvero un documento di riconoscimento personale. In mancanza, la loro identità dovrà essere garantita da un componente il seggio elettorale ovvero da un elettore che abbia già votato; di tale circostanza deve essere fatta annotazione nell’elenco degli elettori. 
7 - Ogni elettore deve votare presso il seggio nel cui elenco risulta iscritto. I componenti del seggio possono votare nel seggio in cui operano; i lavoratori in trasferta nel giorno in cui si svolgono le elezioni possono votare presso un seggio della località in cui si trovano a prestare la loro attività. 
8 - Nel locale destinato a sede della votazione deve essere affissa una copia delle liste, un estratto del presente Regolamento Elettorale concernente le modalità di votazione e le operazioni di scrutinio; nello stesso locale viene posta un’urna idonea alla raccolta delle schede che deve rimanere chiusa e sigillata sino all’apertura delle operazioni di voto. 
9 - Presso il seggio è a disposizione un elenco degli elettori; su tale elenco ogni elettore appone la propria firma a conferma della ricezione della scheda per l’operazione di voto. 
10- L’elettore esprime il proprio voto mediante l’apposizione del segno "x" nel riquadro predisposto a norma del comma 3. 
11- Il voto è nullo quando l’elettore: 
a) abbia apposto il segno "x" nei riquadri relativi a più liste; 
b) abbia apposto il segno "x" nel riquadro relativo ad una lista ed abbia apposto lo stesso segno accanto o sopra al nominativo di un candidato inserito in una lista diversa; 
c) non avendo apposto il segno "x" nel riquadro relativo ad alcuna lista, lo abbia apposto accanto o sopra al nominativo di due o più candidati presenti all’interno di liste concorrenti. 
12-Il voto si considera validamente espresso quale voto di lista nei casi in cui l’elettore: 
a) abbia apposto il segno "x" nel riquadro relativo ad una lista ed apposto lo stesso segno accanto o sopra al nominativo di uno o più candidati presenti all’interno della medesima lista a favore della quale ha votato; 
b) non abbia apposto il segno "x" nel riquadro relativo ad alcuna lista, ma lo abbia apposto accanto o sopra al nominativo di uno o più candidati presenti all’interno della medesima lista. 
13 - è nullo il voto apposto su una scheda non predisposta dal Comitato Elettorale. Qualunque altro modo di espressione del voto differente da quello indicato nel presente articolo rende nulla la scheda; sono altresì nulle le schede che presentino segni non attinenti all’esercizio del voto. 
14 - Le votazioni si svolgeranno nell’arco di un’unica giornata. I componenti del seggio, in relazione al numero dei votanti ad alle esigenze di lavoro delle Aziende e delle unità produttive cui appartengono i lavoratori che fanno capo al seggio, in luogo dell’apertura continuata possono stabilire dei turni orari di apertura del seggio; in tal caso il Presidente di seggio provvede ad informare i lavoratori mediante apposita comunicazione che dovrà essere esposta nelle sedi aziendali in luoghi visibili ed accessibili a tutti i lavoratori che fanno capo al seggio almeno nei cinque giorni precedenti la data delle elezioni. 

Art.7- Scrutinio delle schede e proclamazione dei risultati 

1 - Conclusa l’acquisizione delle schede elettorali ai sensi dell’art.5, comma 9 il Comitato Elettorale Unico provvede al relativo scrutinio ed alla proclamazione degli eletti, redigendo apposito verbale al quale andrà allegata la lista elettorale unica è distintamente, le schede scrutinate ed assegnate, le schede nulle e quelle in bianco. In rappresentanza delle Aziende sono proclamati eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti sino al raggiungimento del numero di seggi previsto; in caso di parità di voti o di mancanza di voti, sono proclamati eletti i candidati secondo l’ordine progressivo di lista. In base agli stessi criteri il Comitato Elettorale stabilisce l’ordine di graduatoria dei non eletti. 
2 - Terminate le operazioni di voto ai sensi dell’art.6, i seggi procedono allo scrutinio delle schede e redigono il verbale relativo allo svolgimento delle operazioni elettorali utilizzando il modello predisposto dal Comitato Elettorale Unico. Nel verbale, sottoscritto da tutti i componenti del seggio, devono essere annotati: 
a) il numero dei soci lavoratori aventi diritto al voto; 
b) il numero dei soci lavoratori che hanno votato; 
c) il numero delle schede inviate dal Comitato Elettorale Unico; 
d) il numero dei voti attribuito a ciascuna lista; 
e) il numero delle schede nulle e quello delle schede bianche; 
f) il numero delle schede contestate e non assegnate, con indicazione, per ciascuna di esse, del motivo della contestazione; 
g) il numero delle schede non utilizzate. 
3 - Concluso lo scrutinio e la redazione del relativo verbale, il Presidente di seggio provvede ad inviare al Comitato Elettorale Unico, in plico chiuso e sigillato, tutta la documentazione relativa alle operazioni elettorali avendo cura di conservare in buste chiuse e distinte le schede scrutinate ed assegnate, le schede nulle, le schede bianche, le schede contestate e non assegnate e le schede non utilizzate. Il plico dovrà pervenire al Comitato Elettorale Unico entro il quarto giorno successivo a quello delle elezioni. 
4 Il Comitato Elettorale Unico, sulla base della documentazione pervenuta ai sensi del comma precedente, redige un apposito verbale riepilogativo provvedendo all’attribuzione dei seggi spettanti a ciascuna lista ed all’individuazione dei candidati eletti nell’ambito di ciascuna lista secondo le seguenti modalità: 
a) determina il numero dei voti validi espressi a favore di ciascuna lista; 
b) ripartisce i seggi tra le liste sulla base del numero di cui alla lett. a); in particolare divide il numero dei voti validi espressi per tutte le liste per il numero dei Delegati da eleggere, al fine di ottenere il quoziente elettorale; attribuisce ad ogni lista tanti seggi quante volte il quoziente elettorale è contenuto nel numero dei voti validi attribuiti alla lista stessa; i seggi residui, indipendentemente dall’aver la lista conseguito o meno quozienti elettorali pieni, vengono attribuiti con precedenza alle liste che hanno un resto di voti più alto una volta effettuata la divisione di cui sopra; in caso di parità di resti il seggio o i seggi residui vengono assegnati alle liste mediante sorteggio; 
c) individua i candidati sulla base dell’ordine progressivo di lista sino a concorrenza del numero di seggi assegnato a ciascuna lista. 

ELEZIONI ALLA RAI 

L’elezione per il rinnovo dell’assemblea dei delegati della Cassa di pensione integrativa dei dipendenti della Rai (CRAIPI) è stata indetta per i giorni 15 e 16 novembre ’98. Si eleggerà un delegato ogni 200 iscritti. Gli associati per la CRAIPI sono tutti i dipendenti a tempo indeterminato assunti prima del 28 aprile ’93. Le Sedi e i Centri dovranno indicare i nominativi per le liste ed anche i rappresentanti li lista e gli scrutatori per ogni seggio elettorale. 

ART. 1 
ASSEMBLEA DEI DELEGATI 

A norma dell'art. 5 dello Statuto, l'Assemblea dei Delegati è composta da un numero di componenti pari al numero dei soci, dipendenti RAI a tempo indeterminato, diviso per 200. 
I Delegati eletti a norma del presente regolamento rimangono in carica 3 anni. 

ART. 2 
PRESENTAZIONE DELLE LISTE 

Le elezioni dell'Assemblea dei Delegati avvengono sulla base di liste na-zionali presentate dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto collettivo di lavoro RAI. 
Possono inoltre essere presentate liste che, non rientrando nella previsione del cpv. precedente, siano rappresentative di un numero di dipendenti non inferiore al quoziente che si ricava dividendo per 10 il numero complessivo dei soci, dipendenti in organico della RAI a tempo indeterminato. 
La rappresentatività dovrà essere certificata da firme autenticate in calce alla lista stessa. 
Nella preparazione delle liste le Organizzazioni Sindacali terranno nel giusto conto tutte le realtà territoriali (Sedi, Centri di Produzione, ecc.) affinché si crei un equilibrio che rappresenti nel suo complesso i lavoratori soci della Cassa. 

Art. 3 
REQUISITI PER L'ELEGGIBILITÀ 

Possono essere eletti tutti i soci iscritti alla Cassa che siano dipendenti della RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA a tempo indeterminato. Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro per limiti di età o pensio-namento di anzianità, i delegati eletti potranno mantenere l’incarico fino al termine del mandato. 

Art. 4 
ELETTORI 

Sono elettori tutti i soci iscritti alla Cassa che siano dipendenti della Rai-Radiotelevisione Italiana a tempo indeterminato. 

ART. 5 
MODALITÀ PER INDIRE LE ELEZIONI

Le elezioni vengono indette dal Consiglio di Amministrazione della CRAIPI non oltre il 34° mese di permanenza in carica dell'Assemblea dei Delegati e comunque effettuate non oltre 60 gg. dalla decadenza dell'incarico. Nell'eventualità che il Consiglio d'Amministrazione non provveda nel termine sopra indicato, si sostituiranno ad esso le parti firmatarie del contratto di lavoro congiuntamente o disgiuntamente. 

Art. 6 
MODALITÀ - PRESENTAZIONE DELLE LISTE COMITATO ELETTORALE 

Le liste per l’elezione dell'Assemblea dei Delegati devono essere presen-tate, entro le 13.00 del 15° giorno precedente quello fissato per le elezioni, al Presidente della CRAIPI oppure, nell'eventualità prevista dal precedente art. 5 secondo comma, alle/a Organizzazioni Sindacali di cui all'art. 5 dello Statuto. Sulle liste verrà apposta l'ora e la data della ricezione. 
Ogni lista deve essere accompagnata dalla designazione, oltre che del rappresentante di lista, di uno scrutatore per ogni seggio elettorale. Gli scrutatori in ogni Sede RAI si costituiranno in Comitato Elettorale locale nel seno del quale sarà eletto un Presidente. 
Il Comitato Elettorale Centrale sarà costituito da lì componenti fra i quali 3 rappresenteranno l'Azienda e gli altri 8 rappresenteranno in modo proporzionale le liste presentate. 
I componenti dei Comitati Elettorali (centrali e locali) devono essere dipendenti della RAI e non ricoprire cariche nella CRAIPI a qualsiasi livello né essere candidati. 

ART. 7 
COMUNICAZIONE DELLA DATA DELLE VOTAZIONI 

Le date delle votazioni e le liste dei candidati dovranno essere portate a conoscenza dei soci a cura dei Comitati Elettorali mediante comunicazione da affiggersi nelle Sedi Regionali almeno 7 giorni prima della data fissata per le votazioni. Contemporaneamente deve essere affisso un avviso relativo ai luoghi, giorni ed orari delle votazioni. 

ART. 8 
ELENCO DEGLI ELETTORI 

Ai fini della elezione l'elenco dei Soci, dipendenti della RAI in organico a tempo indeterminato che abbiano almeno effettuato il primo versamento alla CRAIPI, sarà fornito al Comitato Elettorale dalla relativa Direzione RAI. 

ART. 9 
MODALITÀ VOTAZIONE 

La votazione avverrà a mezzo scheda contenente tutte le liste dei candidati dei quali dovrà essere indicato soltanto il cognome e nome. 
L'ordine delle liste nella scheda di votazione è determinato dalla precedenza risultante dalla presentazione delle liste per la Commissione Centrale. Le schede dovranno essere firmate da almeno due componenti del Comitato Elettorale. 
Le votazioni avverranno a scrutinio segreto nelle rispettive Sedi di appartenenza. 
Nelle elezioni il voto è segreto e non può essere espresso per interposta persona. 
L’elettore dovrà indicare mediante crocetta il voto di lista e potrà manifestare la preferenza solo per i candidati della lista votata. 
Ogni elettore non potrà dare un numero di preferenze superiore ad 1. Nel caso in cui le preferenze superino i limiti indicati esse si intendono annullate, rimanendo valido solo il voto di lista. 
L'indicazione della preferenza vale quale votazione della lista anche se non sia stato espresso il voto di lista. Il voto apposto a più di una lista o l'indicazione di più preferenze date a liste differenti rende nulla la scheda. 
Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza. 

ART. 10 
RIPARTIZIONE DEI SEGGI 

Ciascuna lista avrà diritto a tanti posti quante volte il quoziente elettorale risulta contenuto nel numero dei voti validi da essa riportati. Per quoziente elettorale si intende il rapporto tra i voti validi ed in numero dei posti da attribuire. 
In caso di insufficienza di quoziente, sarà valido il maggior numero di resti. 
A parità di resti fra liste diverse, il posto va attribuito alla lista che non ha conseguito alcun posto. Ove, sempre a parità di resti, tutte le liste abbiano conseguito almeno un posto si ricorrerà al sorteggio. A seguito delle assegnazioni dei seggi, saranno eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero di preferenze nelle rispettive liste. Nel caso di lista unica l'attribuzione dei posti avverrà sulla base delle preferenze riportate dai candidati. 
A parità di preferenze fra due a più candidati della medesima lista, il posto va attribuito secondo la successione di nominativo nelle liste. Esaurite le preferenze, verranno considerati eletti i candidati secondo la successione dei nominativi nelle liste. 

ART. 11 
OPERAZIONI DI SCRUTINIO 

Al termine dello scrutinio verrà redatto a cura del Presidente del Seggio il relativo verbale nel quale si dovrà dare atto anche di eventuali contestazioni che siano state sollevate. 
Detto verbale sottoscritto dal Presidente e dagli scrutatori verrà inviato unitamente al verbale delle votazioni (schede, elenchi, ecc.) al Comitato Elettorale centrale che provvederà alle operazioni di riepilogo ed all’assegnazione dei posti, dandone atto in apposito verbale da sottoscrivere da parte di tutti i componenti il Comitato stesso. 
Il Comitato Elettorale centrale dopo il compimento delle operazioni di cui sopra renderà noti i risultati delle votazioni mediante affissione di appositi comunicati nelle Sedi Regionali. 

ART. 12 
CONTESTAZIONI SULLE ELEZIONI 

Eventuali contestazioni dovranno essere avanzate, a pena di decadenza, entro cinque giorni dalla data di pubblicazione dei risultati delle votazioni, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, al Comitato Elettorale centrale. 
Il Comitato Elettorale centrale entro dieci giorni dalla scadenza del termine di cui al precedente comma, dovrà decidere in merito alle eventuali contestazioni. 
Il risultato dell'esame delle eventuali contestazioni verrà reso noto mediante apposito comunicato del Comitato Elettorale centrale da affiggersi nelle Sedi Regionali. 

ART. 13: 
MODIFICHE AL REGOLAMENTO 

Il presente regolamento potrà essere modificato consensualmente tra le parti firmatarie. 

Anche per i lavoratori dipendenti da imprese artigiane dei nostri settori (grafici, cartai, cartotecnici, foto laboratori, ecc.) scatta la costituzione del Fondo di previdenza integrativa. Presto ci sarà un incontro delle segreterie nazionali con le Associazioni Artigiane per tradurre in uno Statuto e in un Regolamento delle modalità di contribuzione l’intesa generale concordata dalle tre Confederazioni con le rispettive controparti (CNA, CGIA, CASA, CLAAI). 
L’intesa interconfederale stabilisce la costituzione del Fondo di previdenza integrativa "intercategoriale". Questo Fondo nazionale prevede nella gestione anche la possibilità di un livello regionale, purché siano realizzate due condizioni fondamentali, secondo l’accordo che appresso pubblichiamo. La prima condizione è che il Fondo nazionale intercategoriale (metalmeccanici, tessili, legno, grafici, ecc.) raggiunga i 150.000 iscritti. La seconda è che la regione che richiede una gestione autonoma deve raggiungere a sua volta 45.000 iscritti. Pubblichiamo il testo dell’intesa 

IMPRESE ARTIGIANE 
INTESA ALLEGATA ALL’ACCORDO DI ISTITUZIONE 
DI UN FONDO PENSIONE INTERCONFEDERALE INTECATEGORIALE 
NAZIONALE PER I DIPENDENTI DELLE IMPRESE ARTIGIANE * 

Le sottoscritte Parti istitutive del Fondo pensione "ARTIFOND", di cui all’accordo indicato in premessa, valuta l’opportunità di consentire l’eventuale istituzione di uno o più fondi pensione intercategoriale su base regionale, concordano i seguenti criteri procedurali e condizioni. 

1. La richiesta di poter istituire un fondo regionale deve essere presentata alle sottoscritte Parti istitutive da tutte le rappresentanze delle Parti istitutive medesime presenti nella Regione. 
2. Le medesime Parti istitutive nazionali valuteranno la sussistenza delle condizioni di equilibrio organizzativo ed economico finanziario del Fondo nazionale, precisate al successivo punto 3, nonché la sussistenza delle stesse condizioni per il fondo regionale del quale si richiede la costituzione, precisate anch’esse al punto 3. Ove sussistano tali congiunte condizioni e previa verifica, le Parti istitutive autorizzano unanimemente la costituzione del Fondo regionale. 
3. La richiesta di istituzione del fondo regionale può essere presentata ove sussista la duplice e congiunta condizione che gli iscritti al Fondo nazionale, occupati nella Regione richiedente, siano in numero di 45.000 e che il Fondo nazionale abbia già, detratti gli iscritti occupati nella regione richiedente, almeno 105.000 iscritti. Il Fondo nazionale, prima dello scorporo, avrà almeno 150.000 iscritti. 
4. Per poter prendere in considerazione successive richieste di costituzione di fondi regionali, dovranno essere nuovamente presenti i parametri e i criteri di cui al punto 3. 
5. Adempiuto quanto previsto al punto 2, le medesime Parti istitutive avvieranno le procedure nei confronti di tutti i soggetti interessati o competenti al fine di procedere al trasferimento nel fondo regionale degli accantonamenti finanziari del Fondo nazionale dei lavoratori occupati nella Regione, garantendo continuità e qualità delle prestazioni, previo consenso dei lavoratori stessi. 

Le parti firmatarie: 

CONFARTIGIANATO 
CNA 
CASA 
CLAAI 

CGIL 
CISL 
UIL 

Roma, 8 Settembre 1998