Ipotesi di Accordo

 

Il giorno 19 luglio 2000

 

tra

 

TIM Telecom Italia Mobile S.p.A.

 

e

 

SLC/CGIL, FISTel/CISL e UILTe/UIL

 

-          in considerazione della definizione in data 28 giugno 2000 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

 

-          ferma restando la disciplina contenuta nel CCNL in materia di orario di lavoro, reperibilità, giorni festivi, riposo settimanale, ferie, riposo compensativo e lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno;

 

si conviene quanto di seguito specificato a completamento delle relative discipline.

 

Orario di Lavoro

 

1.         Si confermano i seguenti orari di lavoro effettivo, che assorbono le riduzioni di orario di lavoro previste dal CCNL fino a concorrenza con le stesse, secondo quanto disposto dall'art ........., comma 13 del CCNL (Orario di Lavoro):

  

-          la durata normale dell'orario di lavoro settimanale è fissata in 38 ore e 20 minuti;

 

-          nei confronti del personale partecipante a turnazioni per la copertura di un arco orario giornaliero almeno pari a 15 ore, la durata normale dell'orario di lavoro settimanale è stabilita in 37 ore e 50 minuti. Per tali prestazioni valgono le previsioni di cui al successivo punto 2;

 

-          si conferma, pertanto, il riconoscimento a tutti i lavoratori di otto ore di riduzione dell'orario di lavoro in ragione annua ed in misura proporzionalmente ridotta sia per coloro che prestano un periodo di servizio inferiore all'anno, che per il personale part-time in ragione della durata di orario. Per quanto concerne le modalità per la fruizione dei permessi di cui

sopra, si applicano le disposizioni di cui ai commi 10 e 11 dell'art. …….CCNL (Orario di Lavoro – Riduzione dell'Orario di Lavoro). Detti permessi dovranno essere consumati prima della fruizione delle ore di permesso riconosciute in sostituzione delle soppresse festività religiose di cui al comma 6, dell'art …… CCNL (Giorni Festivi).

 

2.                  I lavoratori operanti con orari continuati di durata giornaliera non inferiore a 7 ore e 30

minuti, per i quali non è prevista una pausa retribuita né l'allontanamento dal posto di lavoro, hanno facoltà di consumare la refezione durante lo svolgimento dell'attività lavorativa.

 

3.                  Il lavoratore è tenuto a registrare l'inizio ed il termine della prestazione lavorativa giornaliera, nonché l'inizio ed il termine dell'intervallo meridiano.

 

4.                  Ai fini dell'attuazione in Azienda degli artt. 50 e segg. del Decreto legislativo 626/94, nei confronti dei lavoratori del Customer Service operanti nei settori High End e Low End si applica il regime di pause previsto dall'art. 54 del citato Decreto e dall'Accordo del 14/11/1997 tra Telecom Italia Mobile e SLC/CGIL, FISTel/CISL, UILTe/UIL.

 

 

Reperibilità

 

1.            L'azienda, per ogni ora di reperibilità, corrisponderà al lavoratore un'indennità pari al 25% della quota oraria della retribuzione mensile come composta all'art ……(Lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno) del CCNL. L'indennità sarà pari al 30% qualora il turno di reperibilità sia svolto di domenica e negli altri giorni considerati festivi.

 

2.         La reperibilità non potrà essere richiesta, per ciascuna prestazione, per un periodo inferiore ad otto ore consecutive.

 

3.         Gli interventi in reperibilità, così come definiti al comma 3 dell'art. …..CCNL (Reperibilità), saranno compensati con i trattamenti di cui all'art. ……., comma 10 CCNL (Lavoro Straordinario).

 

4.         Si confermano i criteri e le prassi in atto che regolano, per il lavoratore in reperibilità, l'utilizzo dell'automezzo e degli strumenti di collegamento assegnati.

 

Giorni Festivi - Riposo Settimanale

 

1.          Ai lavoratori verranno riconosciute 20 ore di permesso retribuito in ragione d'anno che assorbono, per le domeniche in cui vengono celebrate le ex festività del 2 giugno e del 4 novembre, il compenso previsto per le festività nazionali coincidenti con la domenica dall'Accordo Interconfederale del 3 dicembre 1954, di cui all'art. ……, comma 7, del CCNL (Giorni Festivi).

 

2.         Le suddette ore verranno riconosciute al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale in misura proporzionale alla ridotta prestazione lavorativa.

 

3.         I permessi individuali retribuiti di cui al presente paragrafo, come quelli previsti in sostituzione delle festività soppresse di cui all'art. ….., comma 6 del CCNL (Giorni Festivi), dovranno essere di norma fruiti entro l'anno secondo le modalità previste dall'art. ……(Orario di lavoro) comma 10 e 11 del CCNL.

 

4.       Qualora lo spostamento dei turni di riposo settimanale sia disposto dall'azienda senza il preavviso di almeno due giorni antecedenti a quello già fissato per il riposo, il lavoratore ha diritto per tale giornata, in aggiunta alla normale retribuzione, al compenso per lavoro festivo di cui all'art. …… CCNL.

 

Ferie

 

1.       Nei confronti di tutto il personale in servizio alla data del presente accordo giorni di ferie complessivamente spettanti sono pari a 27.

 

2.       I lavoratori assunti successivamente alla data del presente accordo che matureranno un'anzianità di servizio superiore a 10 anni avranno diritto a tre giorni di ferie in più rispetto ai 24 giorni lavorativi riconosciuti al restante personale. Tale previsione assorbe quanto previsto per gli stessi lavoratori al comma 1 dell'art. ….. (ferie) del CCNL.

 

3.       Nel caso in cui l'orario di lavoro sia concentrato su cinque giorni alla settimana, tutti i suddetti numeri di giorni di ferie sono divisi per 1,2 (saranno quindi pari rispettivamente a 23 giorni nel caso di 27 e 20 giorni nel caso di 24). Qualora l'orario di lavoro sia invece concentrato su meno di cinque giorni alla settimana, gli stessi numeri di giorni di ferie verranno divisi in misura proporzionale.

 

Riposo Compensativo

 

1.       Ferma restando la disciplina del lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno di cui al vigente CCNL, per i lavoratori che nel giorno di riposo settimanale ovvero in ore notturne siano chiamati in servizio a prestare la loro opera per esigenze di carattere eccezionale, il riposo compensativo è regolato dalle modalità appresso indicate.

 

2.       Nel caso di lavoro supplementare e/o straordinario effettuato nel giorno di riposo settimanale, tale riposo compensativo:

 

a)     sarà pari ad una giornata intera qualora la prestazione lavorativa sia di durata non     inferiore al normale orario giornaliero;

 

b)     sarà pari a mezza giornata nel caso di una qualsivoglia prestazione lavorativa in carenza dei requisiti di cui sopra.

 

3.      Nel caso di lavoro supplementare e/o straordinario prestato in ore notturne durante il giorno di riposo settimanale, si applica, in quanto sia più favorevole, la normativa di cui al seguente punto 4.

 

4.      Nel caso di lavoro supplementare e/o straordinario effettuato in ore notturne il riposo compensativo:

 

   a)   sarà pari ad una giornata intera qualora la prestazione lavorativa sia iniziata prima delle ore 2 e si protragga oltre le ore 5 del mattino;

 

   b)   sarà pari a mezza giornata qualora la prestazione sia iniziata prima delle ore 2 ma non si protragga oltre le ore 5, o sia collocata tra le 2 e le 5 o a cavallo delle ore 5 del mattino.

 

5.      Ai fini del riposo compensativo, per mezza giornata s'intende metà dell'orario effettivo di lavoro.

 

6.      Nei predetti casi i riposi compensativi non possono dar luogo a recupero di prestazioni, né a decurtazioni della normale retribuzione mensile, né possono essere sostituiti da compenso alcuno.

 

7.      Qualora nel giorno seguente alla domenica o a quello in precedenza fissato come giorno di riposo settimanale il lavoratore sia già libero dal servizio per festività infrasettimanale o per giorno “lavorativo libero”, il riposo compensativo sarà fatto godere nella prima giornata lavorativa immediatamente successiva. Analogamente si procederà qualora le esigenze di carattere eccezionale, per le quali il lavoratore è stato chiamato in servizio, si protraggano oltre il giorno di riposo.

   Viceversa, qualora il giorno della prestazione supplementare e/o straordinaria notturna il lavoratore risulti poi assente dal servizio per qualsiasi motivo, la mezza giornata o la giornata intera di riposo compensativo non verrà concessa restando totalmente assorbita dalla predetta assenza (fatta eccezione per il lavoro supplementare e/o straordinario prestato in ore notturne nelle giornate di riposo settimanale, per cui troverà applicazione la normativa di cui al punto 2).

 

Lavoro Supplementare, Straordinario, Festivo, Notturno.

 

1.      Al personale operante nei Centri di Assistenza Radiomobile, per ciascuna ora di lavoro prestata in turno sfalsato nella fascia oraria 19÷21 dei giorni feriali verrà riconosciuta una maggiorazione pari al 3% della quota oraria della retribuzione mensile, salvo i casi in cui spetti un diverso compenso ai sensi del CCNL o del presente accordo.

 

2.      Per ciascuna ora di lavoro prestata dai lavoratori in turno ordinario nei giorni feriali nella fascia oraria prenotturna 21÷22, verrà riconosciuta una maggiorazione pari al 10% della quota oraria della retribuzione mensile, salvo i casi in cui spetti un diverso compenso ai sensi del CCNL o del presente accordo.

 

3.      Per ciascuna ora di lavoro prestata dai lavoratori in turno ordinario nella fascia notturna dei giorni festivi, verrà riconosciuta una maggiorazione pari all'80% della quota oraria della retribuzione mensile, che assorbe le corrispondenti maggiorazioni previste dal CCNL.

 

4.      Le ore di lavoro supplementare e/o straordinario di cui al capitolo “riposo compensativo” verranno compensate con le maggiorazioni per “lavoro straordinario festivo” o “lavoro straordinario notturno festivo”, rispettivamente pari al 50% e all'80% della quota oraria della retribuzione mensile, salvo i casi in cui spetti un diverso compenso ai sensi del CCNL o del presente  accordo. Tali maggiorazioni assorbono quelle previste agli stessi titoli al comma 10 dell'art. ….. del CCNL (Lavoro supplementare, straordinario, notturno, festivo).

 

5.      Per ciascuna ora di lavoro “festivo con riposo compensativo”, cioè prestato dai lavoratori in turno ordinario di domenica con spostamento del riposo settimanale, verrà riconosciuta una maggiorazione pari al 22% della quota oraria della retribuzione mensile, salvo i casi in cui spetti un diverso compenso ai sensi del CCNL o del presente accordo. Tale maggiorazione assorbe quella prevista allo stesso titolo al comma 11 dell'art. ….. del CCNL (Lavoro supplementare, straordinario, notturno, festivo).

 

6.      I suddetti compensi, non cumulabili fra loro, non sono utili ai fini del computo dei vari istituti contrattuali e di legge a corresponsione indiretta e differita né ai fini della determinazione della retribuzione oraria e giornaliera, in quanto sono già comprensivi della loro incidenza sugli istituti stessi.

 

7.      Le parti convengono che nel mese di settembre del corrente anno si procederà ad un riesame delle previsioni di cui sopra finalizzato alla loro razionalizzazione.

 

8.      Ai lavoratori inquadrati nei livelli 6° e 7°, in quanto personale con funzioni direttive, non spetta il compenso per le prestazioni eccedenti il normale orario di lavoro.

 

                                                      *****

 

Le parti convengono inoltre quanto segue.

 

 

Sistema di Refezione

 

1.      Per ogni giornata di effettiva presenza in servizio all'interno della provincia, ove la effettiva prestazione venga resa a cavallo dell'orario corrispondente all'intervallo in vigore in ciascuna unità produttiva, sarà riconosciuto a tutti i lavoratori, fatta eccezione per il personale part-time orizzontale al 50%, un buono pasto del valore di lire 10.000 avente come esclusivo fine la consumazione del pasto.

 

2.      La mancata utilizzazione del buono pasto non darà luogo ad alcun corrispettivo.

 

3.         Il buono pasto non rientra nel computo di alcun istituto contrattuale e nella base di calcolo del trattamento di fine rapporto.

 

Trattamento di Malattia

 

1.      Nei confronti del personale in servizio alla data di sottoscrizione del presente accordo, la disciplina prevista dal CCNL di categoria in materia di conservazione del posto in caso di assenza per malattia e infortunio non sul lavoro si applicherà decorsi 18 mesi dalla vigenza del citato contratto.

 

   Nel periodo indicato nei confronti del personale interessato si applicherà la previgente disciplina in materia di durata del periodo di comporto.

 

2.      Le parti convengono di demandare alla Commissione Welfare Aziendale definita nell'accordo del 28.3.2000 tra Telecom Italia e SLC/CGIL, FISTel/CISL e UILTe/UIL l'analisi delle gravi patologie ovvero delle c.d. “malattie lunghe”, per le quali prevedere trattamenti coerenti con quelli previgenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                            Ipotesi di Accordo

 

                                              Il giorno 19 luglio 2000

                                                       tra

                                          TIM Telecom Italia Mobile S.p.A.

                                                       e

                                        SLC/CGIL, FISTel/CISL e UILTe/UIL

-          in considerazione della definizione, in data 28 giugno 2000, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

 

-          ferma restando la disciplina contenuta nel CCNL in materia di trasferte e trasferimenti;

 

si conviene che, entro il mese di settembre del corrente anno, verrà avviato un confronto finalizzato a definire la nuova regolamentazione delle materie di cui sopra a completamento delle relative previsioni contrattuali.

   In via transitoria troveranno applicazione le discipline previgenti in materia di sede di lavoro, trasferte e trasferimenti, come specificate in allegato.

 

                                                                                                   Allegato

 

Sede di Lavoro

 

"Per sede di lavoro si intende il comune all'interno del quale è collocato il posto normale di lavoro".

 

                                                      *****

 

1.       "É considerato posto normale di lavoro quello dove abitualmente il lavoratore deve trovarsi all'inizio dell'orario di lavoro per prendere servizio, sia che debba ivi prestare la sua opera fino al momento fissato per la cessazione, sia che da tale posto debba successivamente spostarsi.

 

2.       Per esigenze di servizio, il lavoratore può essere comandato ad iniziare e terminare il lavoro - entro la propria sede di lavoro - anche al di fuori del proprio normale posto di lavoro.

 

3.       Per il personale operante stabilmente all'esterno che si avvale dell'automezzo sociale per lo svolgimento della propria attività  lavorativa - prelevandolo all'inizio dell'orario giornaliero di lavoro e depositandolo al termine dell'orario di lavoro medesimo -  ove l'attività sia svolta entro i confini della sede di lavoro, il mancato rientro al posto normale di lavoro per la fruizione

   dell'intervallo meridiano verrà risarcito attraverso la corresponsione di un importo forfettario giornaliero di lire 10.500.

 

4.       L'importo di cui al precedente comma 3, di carattere risarcitorio per l'espletamento di attività in luoghi sempre diversi dalla sede aziendale, verrà corrisposto anche al restante personale qualora la prestazione, fornita entro la sede di lavoro in luoghi diversi da quelli aziendali, sia svolta con le medesime modalità in vigore per il personale operante all'esterno e per una durata dell'attività resa all'esterno pari ad almeno quattro ore a cavallo dell'intervallo meridiano.

 

5.       .…. (Superato)...

 

6.       ..... (Superato)…"

 

 

Trasferimenti

 

1.       "Il lavoratore, per esigenze di servizio, potrà essere trasferito da una sede di lavoro ad un'altra dell'azienda, contemperandosi le esigenze di servizio con l'interesse personale del lavoratore.

 

2.       Il lavoratore trasferito per esigenze di servizio conserva, in quanto più favorevole, il trattamento economico goduto precedentemente, escluse quelle indennità e competenze, anche in natura, che siano inerenti alle condizioni locali o alle prestazioni particolari presso la sede o il servizio di provenienza e che non ricorrono nella nuova destinazione.

 

3.       Il trasferimento deve essere tempestivamente comunicato per iscritto al lavoratore.”

 

                                                      ****

 

1.       "Al lavoratore trasferito per esigenze di servizio, sono dovuti i seguenti trattamenti:

 

  -l'indennità di trasferta forfettaria di lire 63.000 giornaliere pari a 10 giorni per il lavoratore senza congiunti conviventi a carico o a 20 giorni per il lavoratore con congiunti conviventi a carico, oltre a cinque giorni per ognuno dei primi tre congiunti e a due per ognuno dei rimanenti congiunti oltre i tre, sempre che siano conviventi a carico del lavoratore e con lui si  trasferiscano;

 

   -il rimborso dell'eventuale indennizzo dovuto al locatore in caso di anticipata risoluzione del contratto di affitto, regolarmente registrato, fino alla concorrenza di un massimo di tre mesi di pigione;

 

   -il rimborso delle spese di viaggio e di trasporto per sé, per le persone di famiglia conviventi a carico e per gli effetti familiari (mobili, bagagli, etc.) previ accordi da prendersi con l'azienda.

 

2.       Inoltre, per effettuare il trasloco, verranno accordati al lavoratore i seguenti permessi straordinari retribuiti:

 

   -                                    giorni 3, oltre il viaggio, al lavoratore senza congiunti conviventi a carico;

   -                                    giorni 6, oltre il viaggio, al lavoratore con congiunti conviventi a carico.

 

3.       Al lavoratore trasferito per ragioni di servizio, il quale venga licenziato non per motivi disciplinari, competerà, oltre all'indennità spettantegli in dipendenza della risoluzione del rapporto di lavoro, il rimborso delle spese di viaggio, nonché del

   trasporto degli effetti familiari (mobili, bagagli, etc.) preventivamente concordate con l'Azienda, dalla località di trasferimento fino alla precedente residenza purché egli vi si trasferisca effettivamente entro sei mesi dall'avvenuto licenziamento. Tale previsione verrà applicata anche in caso di morte del lavoratore in servizio a favore dei congiunti già conviventi a carico.

 

4.       Al lavoratore trasferito a domanda compete, oltre ai permessi retribuiti di cui al precedente comma 2, il 50% della indennità di trasferta e delle spese di cui al comma 1."

 

 

Trasferte - Rimborso Spese per Lavoro Fuori Sede

 

1.       “Il lavoratore può essere comandato dall'azienda, per esigenze di servizio, a svolgere attività lavorativa fuori dalla propria sede di lavoro. In tale caso il personale è tenuto, salvo diversa disposizione, ad osservare l'orario di lavoro della sede nella quale è inviato a svolgere la restazione.

 

2.       Al lavoratore inviato dall'Azienda, per esigenze di servizio, fuori dalla sua sede di lavoro, vengono rimborsate per intero le spese di trasporto, dietro presentazione dei relativi titoli di viaggio, nonché, per i casi individuati a livello aziendale ai sensi del comma 3 le altre spese eventualmente sostenute in relazione alla necessità di consumare uno o più pasti e/o di pernottare fuori dalla sua abituale residenza.

 

3.       ...(Superato)...

 

4.       Per le trasferte fuori della provincia in cui insiste la sede di lavoro ed entro il territorio nazionale, è in ogni caso previsto che al lavoratore vengano rimborsate le spese eventualmente sostenute in relazione alla necessità di consumare uno o più pasti e/o di pernottare fuori dalla sua abituale residenza, secondo i seguenti criteri e modalità:

 

   -                                    rimborso del 1 ° e del 2° pasto - qualora il lavoratore si trovi nella località di trasferta oltre le ore 14 e la sera oltre le  ore 20 - dietro presentazione di idonea documentazione fiscale, nel limite massimo di lire 38.500 (compresa IVA) per  ciascun pasto;

 

   -                                    pernottamento: è consentito l'uso di alberghi fino alla seconda categoria, con rimborso delle spese sostenute a presentazione di regolare fattura; verrà inoltre corrisposto un importo di lire 16.000 per ogni pernottamento a titolo di rimborso spese non documentabili;

 

   -                                    nei casi di trasferte pari o superiori a 30 giorni è ammesso, in alternativa ai trattamenti di cui sopra, il rimborso spese forfettario nella misura di lire 63.000 giornaliere.

 

5.       In considerazione del carattere risarcitorio delle spese sostenute, esse sono escluse dal calcolo della retribuzione spettante per tutti gli istituti di legge e/o di contratto".

 

                                                      ****

 

1.       "Al lavoratore inviato dall'azienda, per esigenze di servizio, fuori dal suo posto normale di lavoro, verranno rimborsate per intero le spese di trasporto su mezzi pubblici dietro presentazione dei relativi titoli di viaggio, autorizzate dal diretto responsabile.

 

2.       Al lavoratore inviato per esigenze di servizio al di fuori della sede di lavoro ed entro la provincia sarà consentita l'alternativa fra i seguenti trattamenti, in ipotesi di prestazione che dia luogo alla ripresa dell'attività dopo l'intervallo meridiano:

 

   a)     rimborso del 1° pasto a piè di lista nel limite massimo di £.19.500 (IVA compresa) dietro presentazione di idonea documentazione fiscale ed a fronte di una durata dell'intervallo pari a 60 minuti;

 

   b)     rimborso spese pari a £.7.500 oltre all'ordinario trattamento di refezione.

 

3.       ...(Superato) ...Nel caso di diritto a trasferta completa (due pasti e successivo pernottamento) è previsto, per i due pasti, un massimale complessivo di lire 77.000 (compresa IVA); nel caso di trasferte che comportino il diritto al rimborso spese per un solo pasto, il lavoratore potrà alternativamente optare per il trattamento ordinario di refezione.

 

4.       Al lavoratore comandato a trovarsi in orario sul posto di lavoro fuori della sua sede di lavoro è dovuta, per ogni ora eccedente l'orario normale di lavoro, qualora effettui il viaggio come trasportato su mezzo pubblico, una indennità forfetaria dell'importo di lire 16.000; detta indennità verrà corrisposta anche per le ore di attesa comprese tra l'ora di arrivo nella località di trasferta e l'ora di inizio dell'attività lavorativa, nonché tra l'ora di fine lavoro e quella di partenza del primo mezzo utile al rientro in sede.

 

5.       A livello aziendale le parti stipulanti potranno prendere in esame particolari condizioni logistiche di impiego del personale in trasferta in determinate località ove il costo della vita è sensibilmente superiore alla media nazionale, al fine di individuare idonee soluzioni - anche riferite a limitati periodi dell'anno di c.d. alta stagione- integratorie della disciplina di cui sopra.

 

 

Regolamentazioni specifiche

 

   Il rimborso del pasto a piè di lista nel limite massimo di lire 38.500 spetta altresì al lavoratore non in turno trattenuto al lavoro oltre le 21 nell'ambito della propria sede di lavoro. Nel caso di prestazioni di lavoro supplementare e/o straordinario svolte nei giorni festivi o nelle seconde giornate di libertà, ovvero non in continuità con il normale orario di lavoro, detto trattamento spetta

solo a condizione che la prestazione di lavoro non inferiore a tre ore sia iniziata prima delle ore 21 e si protragga senza soluzione di continuità oltre detto limite orario.

  

Il tempo impiegato dal lavoratore per la consumazione del 1° e del 2° pasto viene considerato a tutti gli effetti quale periodo di intervallo e pertanto viene interrotta la corresponsione di qualunque compenso.

 

Trasferte all'estero

 

Al lavoratore inviato, per esigenze di servizio, all'estero spetterà il rimborso a piè di lista delle spese documentate per pasti e pernottamenti, nei limiti della normalità, nonché un importo giornaliero pari lire 37.000 a titolo di rimborso spese non documentabili."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                            Ipotesi di Accordo

 

                                              Il giorno 19 luglio 2000

                                                       tra

                                          TIM Telecom Italia Mobile S.p.A

                                                       e

                                         SLC/CGIL, FISTel/CISL, UILTe/UIL

-          in considerazione della definizione, in data 28 giugno 2000, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

-          allo scopo di realizzare norme coerenti di raccordo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in materia di classificazione  professionale e di inquadramento;

 

                                            si conviene quanto segue.

 

   In relazione a quanto previsto all'art. ………………, lettera D) del CCNL 28.6.2000, i criteri di impiego e mobilità professionale dei lavoratori verranno attuati valorizzando l'utilizzo delle risorse, oltre che in tutti i compiti principali ed accessori relativi alla propria attività prevalente, anche in compiti professionalmente analoghi o complementari ad altre attività del settore operativo di appartenenza.

 

   La professionalità delle risorse verrà riconosciuta, in relazione alla crescente complessità dei contenuti professionali espressi, mediante assegnazione, in funzione del completo sviluppo della professionalità stessa, al livello superiore, restandointeso che tali assegnazioni non comporteranno necessariamente un cambiamento delle attività.

 

   Avuto riguardo a quanto sopra:

-          il personale assunto al livello 3°, operante nell'ambito delle funzioni amministrative, commerciali o tecniche, trascorsi 48 mesi di effettivo servizio, potrà essere inquadrato al livello 4° previa valutazione dell'Azienda;

 

-          il personale assunto al livello 4°, che svolge attività specialistiche e/o di coordinamento operativo, trascorsi 48 mesi di effettivo servizio, potrà essere inquadrato al livello 5° previa valutazione dell'Azienda.

 

Disposizione Transitoria

 

   Il personale in forza alla data del presente accordo verrà inquadrato nel sistema di classificazione professionale definito dal CCNL del 28 giugno 2000, secondo quanto previsto dalla tabella allegata.

 

 Per il medesimo personale troveranno applicazione le previsioni di cui al presente accordo, tenendo conto dell'effettiva anzianità maturata nell'attività svolta.

 

   Nei confronti dello stesso personale che entro la data della stipula del presente accordo abbia maturato, secondo la previgente disciplina, il diritto a partecipare alle prove per la valutazione della professionalità, si prevede, a completo superamento delle previsioni in materia di cui all'accordo del 14.11.97, una sessione di verifica entro il 31 dicembre 2000. La verifica avverrà secondo le modalità previste dalla presente intesa.

 

                                                      *****

 

   Nei confronti del personale inserito nel profilo professionale di "addetto alla commercializzazione diretta" e di "venditore" siconfermano le prassi in atto in materia normativa e retributiva.

 

   L'azienda valuterà le singole situazioni delle figure professionali di Assistente, Assistente ad attività specialistiche, Venditore già collocate al livello D connesse alla trascodifica al 5° livello della tabella allegata.

                   Nuovo CCNL               CCNL 1996       Profili Professionali CCNL 1996

 

                        1

                                       

                        2                                      A                  Addetto ad attività operative

                        3                                      B                  Addetto ad attività operative

                                                 Addetto ad attività impiegatizie

                                                                                               Addetto ad attività tecniche

                                                                                           Addetto ad interventi tecnici

 

                        4                                      C                       Primo addetto ad attività operative

                                                                                                Assistente

                                                                                         Assistente ad attività specialistiche

                                                                                     Venditore

                                                                                        Addetto ad attività impiegatizie

                                                                                        Addetto ad attività tecniche

                                                                                         Addetto ad interventi tecnici

                                       

                 D                  Impiegato esperto

                                                                                             Tecnico specialista

                                                                                            Addetto specialista ad interventi tecnici

 

                        5                                      D                  Assistente

                                                                                      Assistente ad attività specialistiche

                                                                                                Venditore

 

                                                                    E                   Assistente senior

                                                                                                 Assistente ad attività specialistiche senior

                                                                                                Venditore senior

                                                                                                Coordinatore

 

                        6                                      F                  Capo settore

                                                                                            Specialista

                                                                                             Venditore specialista

 

                        7                                      G                  Responsabile

                                                                                        Professionista

 

                        7Q                                      H               Responsabile di struttura

                                                                                      Professionista master

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                   Accordo

 

                                              Il giorno 19 luglio 2000

                                                       tra

                                          TIM Telecom Italia Mobile S.p.A.

                                                       e

                                        SLC/CGIL, FISTel/ CISL e UILTe/UIL

 

-          in considerazione della definizione in data 28 giugno 2000 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

 

-          fermo restando il negoziato in corso per la definizione del futuro Premio di Risultato coerentemente con quanto previsto dal vigente CCNL

 

                                                   si conviene

 

che le parti si incontreranno nel mese di settembre p.v. per apportare gli aggiornamenti all'attuale assetto del Premio di Risultato 1997÷2000.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                            Ipotesi di Accordo

 

                                              Il giorno 19 luglio 2000

                                                       tra

                                          TIM Telecom Italia Mobile S.p.A.

                                                       e

                                        SLC/CGIL, FISTel/ CISL e UILTe/UIL

 

-          in considerazione della definizione in data 28 giugno 2000 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione;

 

-          tenuto conto dei nuovi assetti retributivi del personale definiti dal CCNL;

si conviene quanto di seguito specificato a completamento delle relative discipline.

 

Premio Annuo

 

1.            A far data dalla stipula del presente accordo, ai lavoratori verrà corrisposto, nel mese di luglio di ciascun anno, un premio annuo secondo le seguenti misure:

 

 

                                                   Tabella 1

 

 

                                          Livelli                                                          Importo

                                            7                                                              2.758.000

                                            6                                                              2.460.000

                                            5                                                              2.000.000

                                            4                                                              1.802.000

                                            3                                                              1.653.000

                                            2                                                              1.466.000

                                            1                                                              1.243.000

 

2.      Nel caso di cessazione o di inizio del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, il lavoratore non in prova ha diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare del premio annuo quanti sono i mesi di servizio.

 

3.      La frazione di mese pari o superiore a 15 giorni è calcolata come mese intero e la frazione d mese inferiore a 15 giorni come metà di un dodicesimo.

 

4.      Il premio annuo non verrà computato ai fini del Trattamento di Fine Rapporto, della retribuzione mensile come composta all'art. X (Lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno) né negli istituti retributivi differiti, indiretti e nelle maggiorazioni contrattualmente previste.

 

5.      Nei confronti del personale in forza alla data del presente accordo il Premio Annuo di cui sopra verrà riconosciuto a partire dall'anno 2001.

 

Sovraminimo ad Personam

 

1.            A tutto il personale in forza alla data del presente accordo verrà riconosciuto, secondo le modalità di seguito riportate, un sovraminimo ad personam determinato dalla sommatoria dei seguenti elementi:

 

 

   a)     importo pari alla differenza tra i minimi vigenti anteriormente alla data del 31 luglio 2000 e quelli previsti dal CCNL 28 giugno 2000;

 

   b)     importo in atto al 31 luglio 2000 dell'elemento retributivo aziendale di cui all'Accordo 23 aprile 1998, che perciò deve ritenersi estinto a tutti gli effetti;

 

   c)      importo pari alla differenza, per ciascun livello retributivo, tra l'importo dell'indennità di contingenza in atto anteriormente alla data del 31 luglio 2000 e quello previsto dal CCNL 28 giugno 2000;

 

   d)     per il personale di livello 7 già appartenente ai livelli G ed H, importo pari alla differenza tra l'importo dell'Elemento Retributivo Professionale vigente anteriormente alla data del 31 luglio 2000 per ciascun livello e quello previsto dal CCNL 28 giugno 2000;

 

   e)     importo pari a un tredicesimo della differenza tra la retribuzione mensile in atto alla data del 31 luglio 2000, costituita a tale effetto dal minimo contrattuale, dall'indennità di contingenza, dagli aumenti periodici di anzianità, dall'assegno ad personam, dagli aumenti di merito, dall'elemento retributivo professionale e dall'elemento retributivo aziendale, e l'importo del premio annuo di cui alla precedente tabella 1;

 

   f)        gli eventuali ulteriori assegni ad personam e/o di merito individualmente percepiti alla data del 31 luglio 2000, assorbibili o non assorbibili secondo il regime in atto per ciascun assegno alla data di stipula del presente accordo.

 

   Il suddetto sovraminimo verrà riconosciuto con decorrenza 1° ottobre 2000, fatta eccezione per la quota relativa all'importo di cui al punto e) che verrà invece riconosciuta dal 1.1.2001

 

Aumenti Periodici di Anzianità

 

1.      I lavoratori assunti anteriormente alla data del 1 luglio 1992 mantengono il diritto, per ogni biennio di servizio maturato successivamente alla data di stipula del presente accordo e valido agli effetti dell'anzianità, al riconoscimento di un importo in cifra fissa nella misura riportata nella seguente tabella, per ciascun livello retributivo, limitatamente a 14 bienni computati a partire dalla data di assunzione.

 

                                          Livello                                                  Importo mensile

                                            7                                                                51.250

                                            6                                                                46.950

                                            5                                                                42.950

                                            4                                                                40.950

                                            3                                                                39.150

                                            2                                                                36.250

 

 

Determinazione della Retribuzione Oraria

 

   Per determinare la quota oraria della retribuzione mensile si divide la retribuzione stessa per il coefficiente convenzionale appresso indicato in relazione alla durata dell'orario settimanale di lavoro.

 

            Orario di lavoro        inferiore a 38 ore           38 ore e fino a 40 ore           40 ore

 

            Coefficiente                       161                                167                            173.33

 

 

Una Tantum

 

   Al personale in servizio alla data odierna verrà erogato, con le competenze del mese di ottobre 2000, un importo "una tantum", corrisposto pro-quota con riferimento a tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio prestato nel corrente anno, nella misura di lire 600.000.

 

   Inoltre con le competenze del mese di gennaio 2001 verrà erogato al personale in servizio sia alla data del presente accordo che al 1 gennaio 2001 un importo "una tantum", corrisposto pro-quota con riferimento a tanti dodicesimi quanti saranno i mesi di servizio prestato nel 2001, nella misura di lire 600.000.

 

   Tali importi, che assolvono alla funzione prevista dalla "indennità di vacanza contrattuale" ai sensi del Protocollo 23 luglio 1993 risultando pertanto comprensivi di quanto dovuto al medesimo titolo, verranno riproporzionati al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale e non saranno computati ai fini del Trattamento di Fine Rapporto, della retribuzione mensile come composta all'art. X (Lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno) né negli altri istituti retributivi differiti, indiretti e nelle maggiorazioni contrattualmente previste.